Cadute e traumi dentali, i pediatri dettano regole e vietano il girello

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Cadute e traumi dentali, i pediatri dettano regole e vietano il girello

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale SIPPS ha appena emanato una serie di linee guida per la protezione ambientale e ortodontica verso la traumatologia dentale in età evolutiva, finalizzata a prevenire gli incidenti soprattutto a carico del viso e dei denti, nei quali possono incorrere bimbi e ragazzini durante la normale e legittima pratica del gioco quotidiano. Secondo gli esperti, infatti, almeno 1 bambino su 5 nei Paesi industrializzati è soggetto a una lesione traumatica a carico di denti permanenti prima di avere lasciato la scuola. Ma è tra i bambini di 1-3 anni che si verifica il picco di cadute con traumi dentali, che riguardano circa un terzo dei piccoli. Le raccomandazioni riguardano i bimbi per fasce di età.

Per i piccoli da sei mesi a 3 anni
Nel caso dei bambini più piccoli può comportare un rischio l’uso del girello: espone alla possibilità di cadute che coinvolgono faccia e i denti, anche quelli permanenti in formazione dentro l’osso. Attenzione anche all’anello del ciuccio: in caso di caduta o urto contro un ostacolo, l’anello esterno, che è in materiale rigido, può provocare traumi dentali più meno seri in rapporto all’entità dell’urto,alla caduta e all’età del bimbo. Genitori e insegnanti devono prestare attenzione agli ostacoli presenti in ambienti domestici e ricreativi, nei locali interni e esterni del nido. Inoltre è importante sottoporre il bambino a una visita dall’odontoiatra infantile non appena si è completata l’eruzione dei primi denti da latte, cosa che avviene attorno all’anno di età: in questo modo è possibile individuare macroscopiche malformazioni delle arcate che possono aumentare il rischio di traumi in caso di caduta. Inoltre, per quanto riguarda la prevenzione dei traumi, i pediatri raccomandano di non usare il girello, strumento controbattuto anche dal punto di vista dello sviluppo ortopedico e motorio, perché non favorirebbe il senso dell’equilibrio. Tra le altre raccomandazioni: limitare l’uso del ciuccio al momento in cui si addormenta o utilizzarlo soltanto di notte.

Le regole per i ragazzini più grandicelli
Anche i bambini più grandi, però, hanno bisogno di osservare determinati comportamenti per prevenire gli incidenti. È quindi bene insegnare loro poche regole da seguire sempre, nella quotidianità, per rendere il gioco più sicuro e quindi più divertente.

  • Non usare i roller oppure la bicicletta senza un’adeguata protezione dentale;
  • Non saltare sopra l’altalena mentre è in movimento ma stare sempre seduti;
  • Non uscire mai dal bordo della piscina ma usare sempre le scalette;
  • Non correre tra i banchi di scuola;
  • Non spingere, dare gomitate o fare lo sgambetto ai compagni durante il gioco, le attività fisiche e lo sport;
  • Non mordere matite o penne o altri oggetti: anche questa abitudine può danneggiare i denti;
  • Non colpire i denti di amici e compagni con oggetti pesanti;
  • Durante il gioco, sempre massima attenzione ai propri denti e a quelli dei fratelli e dei compagni.

Che cosa i genitori dovrebbero ricordare
Le mamme e i papà dovrebbero portare regolarmente i figli dall’ortodontista soprattutto se il bambino ha incisivi superiori che ricoprono eccessivamente incisivi inferiori, oppure se ha incisivi superiori molto avanti rispetto a incisivi inferiori. Attenzione anche se respira solo con la bocca e non può chiudere le labbra. Infine, l’instabilità nella chiusura delle arcate dentali può esporre a traumi maggiori in caso di cadute. Inoltre i genitori devono ricordare ai figli di indossare casco e protezione orale in qualsiasi attività fisico-sportiva e ricreativa. Se è consigliata, attuare la terapia con apparecchio preformato per mettere prima possibile la bocca e i denti in posizione corretta. La SIPPS raccomanda poi una sana alimentazione, perché il bambino obeso è più esposto a cadute. Per i pediatri, soprattutto con i bambini più vivaci, sarebbe opportuno adottare l’uso di paradenti e ricorrere a visite specialistiche odontoiatriche per intercettare e correggere precocemente eventuali protrusioni. In caso di trauma da caduta o nell’urto contro qualcosa, se il dente è stato spinto dentro la gengiva o è caduto fuori dalla bocca, recarsi presso un pronto soccorso in cui ci sia una unità operativa odontoiatrica oppure da un dentista pediatrico il prima possibile, massimo entro 1 ora. E se il dente si è staccato del tutto o anche solo un pezzo, raccogliere il dente e conservalo nel latte o nella soluzione fisiologica. Il dentista potrà subito incollarlo o rimetterlo al suo posto ridandoti il sorriso!.
Sahalima Giovannini

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