

Chi ci segue da tempo sa che i nostri menù rispettano il pH neutro il più possibile. Oggi riso e gamberoni per un pH di 5,8 e per cena …. agnello con le verdure per un pH di 5,7. Questa settimana mi fermerò un po’ a parlare dei grassi saturi.
Colazione: Uovo alla coque – Una tazza di tè
Break: Arance per uno snack veloce
Pranzo: Riso e gamberoni
Break: Pera verde per snack – una tazza di tè
Cena: Agnello e verdure
e… se stiamo svezzando il bambino: Pappe dagli 8 mesi
Il re dei grassi saturi è il burro, la componente grassa del latte. Il burro ha ben più di tre volte il contenuto di grassi sature dell’olio d’oliva, che ne ha solo 2 grammi ogni cucchiaio. Qualunque grasso, sia vegetale sia animale, usiamo non dobbiamo dimenticare che sono anche ricchi di calorie, quindi è meglio non esagerare.
Ovviamente la carne è un’ottima fonte di grassi saturi, iniziamo dal pollo. Non tutte le parti del pollo hanno la stessa quantità di grassi saturi, ad esempio le cosce di pollo ogni 100 grammi contengono 0,93, molti di più del petto 0.56 grammi, per non parlare della pelle del pollo, ricchissima di grassi saturi. In pratica una porzione di pollo contiene ben tre volte la quantità di grassi saturi rispetto alla stessa quantità di salmone.
La carne di vitello è quella con il contenuto più basso, ogni 100 grammi contiene 0,86 grammi si saturi. La carne di maiale contiene 3,28 grammi, la carne di agnello ne contiene 4,0 grammi e la carne di manzo ne contiene ben 6,7 grammi sempre ogni 100 grammi di prodotto.
Il pesce è decisamente più salutare sempre ogni 100 grammi di prodotto abbiamo: i gamberi con 0,11 grammi; il tonno a pinne gialle 0.17 grammi; il baccalà o stoccafisso 0.46 grammi; il salmone 0.81 grammi e le sardine sottolio 1,52 grammi.
Zia Vittoria
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