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Settembre, non solo scuola ma anche regole da rispettare

Meno due…. Settimane, si intende. Perché in quasi tutta Italia, con qualche raro anticipo come Bolzano e Molise, le scuole riprenderanno esattamente tra 14 giorni, ossia lunedì 14 settembre. Anche altrove però, i nostri figli hanno ancora qualche giorno di tempo per fare gli ultimi bagni al mare, le ultime passeggiate in campagna o in montagna, o se sono già tornati in città per dedicarsi quasi senza limite di orario a mattinate e pomeriggio di gioco al parco. Il problema è proprio questo: l’orario. Perché, se in estate non ci sono quasi stati limiti, con l’arrivo dell’autunno anche i più piccoli dovranno ricominciare a fare i conti con impegni, appuntamenti e orari. L’impatto potrebbe essere duro, soprattutto se la ripresa delle abitudini avverrà tutta in una volta. Per questo motivo è essenziale riabituare i piccoli alla solita vita, poco per volta.

Anche per i bambini la sindrome da rientro
La fine delle vacanze coincide con il tempo passato chiusi in casa, cambiando improvvisamente i ritmi, causa quella che gli esperti definiscono – sindrome da rientro – ovvero: cattivo umore, sonnolenza, mal di testa e nervosismo. Un vero e proprio fastidio che toglie la serenità e la motivazione necessaria per riprendere gli impegni di sempre. Questo disagio impedisce di godersi gli aspetti positivi del rientro a casa: la ripresa delle abitudini rassicuranti, il piacere di rivedere gli amici di sempre, di godere del confort e della tranquillità della casa. Anche i bambini ne soffrono, perché il loro organismo in crescita risente ancora di più delle ore al chiuso, del risveglio precoce, dell’accorciarsi delle giornate e del brutto tempo.

Riprendiamo le abitudini con gradualità
È impensabile, insomma, che i bambini possano godersi la libertà più sfrenata fino al giorno prima della ripresa della scuola: l’organismo e il sistema nervoso hanno bisogno di rientrare gradualmente nei ritmi di sempre. Quindi, se in vacanza è normale andare a dormire tardi la sera e svegliarsi a giorno inoltrato, è bene giocare d’anticipo. Fin da questa sera, è consigliabile anticipare l’ora della nanna di cinque minuti, senza nemmeno dirlo al bambino. dopo un paio di serate lo si farà andare a letto ancora un po’ prima e così via. Idem al mattino: se è abituato a dormire fino alle dieci, basterà fare un po’ di rumore in casa alle dieci meno dieci. E cos’ via…. Il primo giorno di scuola, alzarsi alle sette non sarà comunque piacevole, ma per lo meno non sarà un trauma.

E’ il momento di finire i compiti
Molti bambini e ragazzi, inoltre, saranno ancora alle prese con le ultime pagine di compiti delle vacanze, con i ripassi e le letture da terminare. Non tutti i genitori condividono l’utilità dei compiti estivi, ma se gli insegnati li assegnano, devono essere svolti. Possibilmente con serenità, in modo costruttivo, per trarre il massimo beneficio dagli esercizi e dal ripasso, anche in vista di eventuali verifiche. È dunque consigliabile stabilire un orario ben preciso, per esempio un’ora al mattino e un’ora al pomeriggio, in cui studiare senza scuse e senza sgarrare: in cambio si potrà ancora godere di tanta libertà. È infatti essenziale che i bambini stiano il più possibile all’aperto, per beneficiare del clima mite, facendo coincidere questa necessità con un lento rientro nelle solite abitudini.

Giorgia Andretti

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