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E se il bambino è aggressivo?

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Quando nostro figlio mostra comportamenti aggressivi, chiediamoci se non stia imitando gli adulti o i suoi eroi. Semplici strategie possono prevenire atteggiamenti violenti.

L’atteggiamento che i genitori hanno nei confronti della violenza è di fondamentale importanza, affinché i figli imparino a non sperimentarla. Ai bambini si possono insegnare semplici regole, ma quando si parla di “insegnamento” si intende soprattutto il comportamento che gli adulti, i modelli da copiare, mettono in atto in casa e nel vivere quotidiano. Si può quindi sostenere che un comportamento violento da parte dei bambini è molto spesso indice di difficoltà di comunicazione nella di famiglia di origine. Ecco alcuni suggerimenti rivolti ai genitori per evitare di essere un modello di riferimento nello sviluppo del comportamento violento.

Essere rispettosi, ma anche decisi
Fin dalla primissima infanzia i bambini sanno distinguere la differenza tra una conversazione pacata e una lite, perciò una delle prime regole è quella di non bisticciare mai nelle vicinanze di un bambino. Non si dovrebbero mai usare delle parole poco rispettose nei confronti dei componenti della famiglia, ma soprattutto non dovrebbero esserci litigi. E’ molto importante mantenere la calma anche nelle situazioni più difficili. Con il passare del tempo, mentre il carattere comincia a prendere forma, tre elementi diventano fondamentali affinché lo sviluppo diventi armonico: la guida, la struttura e la supervisione. La routine è una delle modalità che consente al bambino di costruirsi una sua guida, una struttura che si sviluppa e che lo accompagnerà per tutta la vita. E’ necessario fare molta attenzione e intervenire frenando ogni piccolo segno di aggressività nel comportamento, sia con il bambino che morde tutto perché è nella fase dell’esplorazione, che con quello che già va a scuola e vuole fare il bullo con gli altri. Bisogna essere decisi e costanti. Se si impone al bambino un freno al suo comportamento e il giorno dopo per lo stesso episodio non si interviene, il bambino si confonderà.

L’importanza di stare con loro
Generalmente i bambini che hanno dei genitori con una vita sentimentale tranquilla e serena sono poco aggressivi verso gli altri. Anche il tempo, però, ha la sua importanza. E’ importante trascorrere con loro almeno due ore al giorno. Quando saranno più grandi e aumenteranno le esigenze, sarà ancora più importante passare regolarmente del tempo con loro. Bisogna parlare, ascoltare, leggere insieme ai bambini e mostrarsi interessati ai loro lavori, dialogare con loro senza mai criticarli. Quando si sta insieme a loro si dovrebbe avere la mente libera da pensieri e tensioni. Tutto questo li induce a un atteggiamento calmo e fiducioso, la base per non essere mai aggressivi.

Controllare quello che vedono in TV
In questi ultimi trent’anni, numerosi studiosi hanno confermato un rapporto molto stretto tra i programmi che vengono trasmessi in televisione e la violenza. Anche i videogames rappresentano un grosso stimolo all’aggressività. La violenza contenuta in programmi e videogiochi insegna ai ragazzi che far male a qualcuno non ha nessuna conseguenza e che l’unico modo per risolvere la conflittualità è la rabbia e l’aggressività. I ricercatori sostengono che c’è un collegamento diretto tra i media e l’essere aggressivi che va oltre la semplice causa-effetto: i bambini guardano la televisione per troppo tempo e senza la supervisione di un adulto. Oltre a limitare il numero delle ore che il bambino ha a disposizione per vedere la televisione, due ore al giorno non consecutive, per un ragazzo che frequenta la scuola materna e le elementari sono più che sufficienti, dovrebbe esserci un controllo sui programmi scelti. Quando è possibile si dovrebbe vedere insieme a loro la tv e discutere sui contenuti, così da insegnargli a distinguere la fantasia dalla realtà.

Perché non vanno mai sculacciati
Picchiando un bambino, generalmente, gli si insegna che è giusto picchiare o essere violenti con gli altri. Sculacciare un bambino per aver colpito o morso un amichetto equivale a “usare la violenza per fermare la violenza” e paradossalmente avalla quello che si sta cercando di far evitare. Per insegnargli a non essere aggressivi è meglio, piuttosto, ricorrere a una piccola punizione, per esempio il rientro anticipato a casa dai giardinetti o dal luogo dove il piccolo ha manifestato l’episodio di aggressività: in questo modo il bambino capirà che a un comportamento sbagliato segue qualcosa di spiacevole e questo lo educherà al rispetto delle regole e della convivenza. Un buon genitore dovrebbe insegnare al bambino a vivere insieme agli altri, ad esprimere i sentimenti e a risolvere pacificamente i problemi.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra – Psicoterapeuta- laureata in psicologia clinica

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