

La prima cosa da fare è quindi è avere un parametro standard per sapere se parliamo di sovrappeso o di obesità. Calcoliamo il BMI , dopo aver accuratamente pesato il bambino e misurato la sua altezza correttamente, come già descritto nel precedente articolo verifichiamo se dobbiamo iniziare a preoccuparci, sempre senza dimenticare che spetta al medico o al nutrizionista il referto finale. Spesso è un’intera famiglia a vivere il problema del sovrappeso o dell’obesità, è importante quindi rivedere oltre al cibo che si porta in tavola anche gli stili di vita in generale. Pur nella certezza che ogni genitore sia desideroso di offrire una buona alimentazione e una regolare attività fisica, spesso mancano le informazioni facili da codificare. L’alimentazione quotidiana dovrebbe essere pianificata tenendo conto e bilanciando gli alimenti proposti a tavola, moderando le quantità e prestando attenzione alle modalità di cottura oltre a tener conto dell’attività fisica quotidiana.
Piccoli consigli generali ma irrinunciabili
•Fare in modo che il ragazzino non salti mai la prima colazione;
•servire nel piatto solo la quantità di cibo in rapporto all’età;
•utilizzare piatti e tazze più piccole del normale, è un piccolo trucco per ingannare il senso della fame, vedere più cibo in un piatto piccolo sazia di più che vedere un piatto grande con poco cibo;
•lasciare a portata di mano solo snack salutari: frutta fresca già pronta, una porzione di cereali non zuccherati, noci e frutta secca porzionati;
•passare a tavola molto tempo: il pasto deve essere un momento conviviale all’interno della famiglia, quindi mangiare lentamente e con il televisore rigorosamente spento;
•fissare i limiti di tempo davanti ad un monitor:TV, computer, play, smartphone. Tempo massimo: un’ora;
•stabilire una quota di tempo da dedicare all’attività fisica: giocare a palla nel cortile o al parco, andare in bicicletta, saltare alla corda, andare a scuola a piedi o semplicemente salire le scale di casa evitando l’ascensore.
Lina Rossi