

Non solo per torte e dolci: il forno può cuocere pesce, carne, timballi di riso, sformati di verdura senza troppi grassi a una temperatura non troppo elevata: tutto questo è una garanzia di salute e gusto.
Strumento indispensabile in ogni cucina, il forno è il metodo più sicuro per preparare magnifiche torte, appetitosi arrosti e tante altre deliziose pietanze. Oggi in commercio esistono diverse tipologie di forni, ognuno con caratteristiche diverse ed è bene conoscerle tutte, per potersi regolare meglio nella preparazione dei cibi.
I forni per le diverse esigenze di cottura
Il primo e più tradizionale è il forno a gas, naturalmente, usato anche dalle nostre nonne con successo. Questo tipo di forno utilizza una fonte di energia molto poco costosa, ma presenta anche qualche inconveniente. Infatti, si riscalda molto velocemente, ma può essere meno semplice regolarne la temperatura, non scende mai sotto i 130-150 gradi. Il forno elettrico può essere ventilato o statico. Nel forno statico le fonti di calore, sono delle resistenze, irradiano o dall’alto o dal basso o da tutti e due i lati contemporaneamente, mentre il forno ventilato, oltre alle due resistenze, utilizza una ventola che sparge il calore più uniformemente all’interno del forno quindi consente una cottura più omogenea. ll forno ventilato va impostato al massimo sui 150°, mentre il forno statico può arrivare anche a 220°.
La cottura con forno ventilato è più veloce, quindi maggiormente adatta a cibi che all’interno devono rimanere umidi, senza asciugare troppo, come ad esempio la pasta al forno, o i dolci morbidi all’interno. Inoltre, il forno ventilato cuoce in fretta la parte esterna, la crosta, senza seccare dentro, ad esempio le carni con il forno ventilato non seccano e restano umide all’interno. Questa modalità consente, inoltre, di cuocere nello stesso momento più pietanze, disposte su diversi livelli del forno senza che gli alimenti si impregnino l’uno del profumo dell’altro. Questo tipo di forno è perfetto per arrosti, paste al forno, pesce in teglia o al cartoccio, patate arrosto, verdure gratinate, biscotti.
A ogni piatto la sua cottura
Bisogna inoltre ricordare che nel forno ventilato i tempi di cottura sono leggermente inferiori rispetto al forno statico; inoltre tra i due forni c’è una differenza di circa 20°/25°, per cui 180° di statico corrispondono a circa 160° di ventilato. La cottura con forno statico è ideale per i cibi con il lievito come dolci o torte salate, pane e pizza che devono crescere lentamente e asciugare bene all’interno. Si tratta dunque di due modalità diverse: nei forni moderni queste due opzioni sono presenti, quindi è solo una questione di scelta. Per limitare i consumi quando si usa il forno bisogna adottare alcuni semplici accorgimenti: si deve aprire la porta del forno solo se indispensabile, in quanto il raffreddamento comporta un maggiore consumo di energia, inoltre ricordiamo che preriscaldare non è sempre indispensabile, si usa infatti solo per cuocere alcuni tipi di cibo. È bene poi usare il grill solo per cinque o dieci minuti per fare una doratura superficiale, ma non per cuocere in quanto consuma il doppio di energia elettrica rispetto al riscaldamento tradizionale. Ricordate sempre di spegnere il forno per qualche minuto prima di terminare la cottura dei cibi, e mantenere chiusa la porta, in questo modo il calore accumulato completerà l’opera, senza sprechi.
La redazione