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Bibite zuccherate, più tutela per i bambini

bevande zuccherate

Riduzione dell’offerta calorica, astensione vendita diretta di bibite zuccherate anche nelle scuole superiori, astensione dalla pubblicità e marketing per gli under tredici. Sono questi gli impegni assunti con il nuovo Protocollo di Intesa tra il Ministero della Salute e Assobibe, l’Associazione Italiana tra gli industriali delle bevande analcoliche.

Protocollo tra Assobibe e Ministero: cosa dice

Il documento ha l’obiettivo di avviare una collaborazione finalizzata a migliorare la conoscenza sulle caratteristiche delle bevande analcoliche rafforzando gli impegni per migliorare l’offerta verso i consumatori e l’impatto nutrizionale oltre che promuovere iniziative utili verso target e luoghi specifici quali giovani e ambienti scolastici. La collaborazione punterà ad individuare un percorso formativo adeguato ad un consumo consapevole di questa tipologia di bevande, all’impatto nutrizionale, oltre che a stili di vita corretti, illustrando l’importanza del bilancio energetico. Previsto infine un taglio alle calorie con un ulteriore riduzione del 10% di zucchero immesso in consumo, per il periodo 2020-2022. L’astensione dalla vendita diretta dei produttori di versioni zuccherate invece verrà estesa alle scuole superiori oltre che nelle scuole primarie. Infine, si eleverà dai dodici ai tredici anni la soglia di età su cui far gravitare la pubblicità soprattutto nei canali diretti ai bambini.

Il legame tra zucchero e le forme cancerogene

Lo zucchero nelle bevande potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di cancro. Lo sostiene lo studio NutriNet-Santé, condotto in Francia su oltre centomila persone adulte, pubblicato sul British Medical Journal. Consumare bevande a base di cola, tè freddo industriale, energy drink e succhi di frutta è da tempo collegato all’insorgenza di diabete, ipertensione e malattie di cuore. Esaminando le informazioni fornite attraverso i questionari sulle abitudini alimentari, è stata riscontrata una maggiore incidenza di tumori di vario tipo in chi consumava molte bevande dolci. Gli esperti italiani invitano però alla cautela, si tratta soltanto di conclusioni basate su osservazioni e non viene ben illustrata la correlazione attraverso il chiarimento di meccanismi biologici.

Disturbi correlati all’eccesso di zucchero

Consumare troppo zucchero può:

  • Causare aumento di peso e obesità, l’energia fornita difficilmente viene smaltita da una sufficiente attività fisica.
  • Aumentare il livello di trigliceridi nel sangue: le molecole di zucchero dal sangue finiscono nel fegato subendo un processo di trasformazione, divenendo molecole di acidi grassi che assieme al colesterolo possono ostruire le arterie e causare malattie di cuore.
  • Provocare il diabete 2:  quando il livello di glucosio nel sangue è costante, il pancreas non riesce più a produrre insulina a sufficienza, o quella che produce non ha più la stessa efficacia. Dopo la fase di pre-diabete e di insulino-resistenza, può sopravvenire la malattia diabetica vera e propria.
  • Può favorire la comparsa dell’ipertensione arteriosa.
  • Il fruttosio consumato in eccesso dai bambini può causare la steatosi epatica o “fegato grasso”:  le cellule di quest’organo contengono una quantità eccessiva di grassi dovuta all’elaborazione degli zuccheri semplici. Con il tempo può danneggiare le funzioni del fegato.

Preferire altri zuccheri

Gli zuccheri da preferire come fonte di energia sono i carboidrati complessi, meglio ancora se derivati da cereali integrali, perché oltre ad essere ricchi di sali minerali, vitamine ed acidi grassi essenziali, contengono fibra che rallenta l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. Il fruttosio non deve preoccupare quando consumiamo le nostre due o tre porzioni di frutta al giorno. In questo caso lo zucchero fa parte di un alimento completo, con acqua, fibre, vitamine minerali e polifenoli. Attenzione allo zucchero da tavola, il saccarosio, è costituito da una molecola di glucosio e una di fruttosio. Non ci sono differenze in termini nutrizionali o di apporto calorico tra lo zucchero bianco e lo zucchero scuro, che ha quel colore solo perché contiene alcune impurità dovute ad una minore lavorazione. Altri dolcificanti sono il maltosio, composto da due molecole di glucosio unite tra loro o il lattosio, costituito da galattosio e glucosio. Si tratta sempre di zuccheri semplici, potenzialmente in grado di innalzare rapidamente la glicemia, il livello di zucchero nel sangue e quindi di stimolare l’insulina.

Lina Rossi


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