Una piccola guida per imparare ad individuarne le cause ed aiutare il piccolo a ritrovare la serenit¢
Il pianto di un bambino rappresenta uno dei principali motivi di apprensione dei genitori. Non tanto perch← si prova un inevitabile senso di smarrimento nel vedere il proprio piccolo piangere disperato, quanto perch←, il pi delle volte, │ assai difficile determinare le cause reali del suo disagio. Ha fame, │ stanco, o │ soltanto un modo per richiamare l’attenzione degli adulti? Difficile comprendere chiaramente delle richieste che arrivano tutte sotto la stessa forma, con lo stesso “codice”. Un neonato, del resto, non possiede altro mezzo di comunicare le proprie esigenze, i propri desideri e le proprie sofferenze, che il linguaggio immediato ed istintivo del pianto. Ed │ soltanto conoscendone le diverse caratteristiche che si pu riuscire davvero ad interpretarlo e a fornire, quindi, le giuste risposte ai bisogni del piccolo.
Ecco allora un manualetto, semplice e di facile lettura, che illustra in modo chiaro come distinguere i vari tipi di pianto e come intervenire nelle diverse eventualit¢. L’autrice │ Nessia Laniado, giornalista e scrittrice, gi¢ nota ai lettori per altri testi ugualmente utili ad accompagnare i genitori nel loro difficile compito di educatori. Con questo libro dal titolo Quando il beb│ piange – Come rasserenarlo identificando le cause del suo disagio(Red Edizioni; € 10,00), l’autrice svela a mamme e pap¢ tutti i segreti celati dietro al pianto del loro piccolo, percorrendo punto per punto le diverse situazioni quotidiane in cui ci si trova a doverlo comprendere e gestire in modo opportuno.
Partendo dall’analisi del linguaggio del pianto, la Laniado illustra ai lettori le “ragioni” dei piccoli, spiegando come spesso guardare le cose da una diversa angolazione possa permettere di vedere il mondo con i loro occhi e di identificare quindi con maggiore chiarezza le cause reali di un disagio espresso attraverso il pianto. C’│ il pianto da fame e da disagio, quello da dolore e quello da paura, il pianto da malattia e quello da frustrazione. Ogni pianto ha il suo “codice” univoco. Basta imparare a riconoscerlo. E, per farlo, l’autrice accompagna il lettore nel difficile viaggio alla scoperta delle diverse tipologie di pianto e delle loro caratteristiche pi significative. Una volta identificata con certezza la causa delle inquietanti lacrime, non resta che affidarsi ai consigli dell’autrice su come intervenire nel modo pi adeguato.
Suggerimenti utili che, peraltro, non si limitano a fornire informazioni pratiche su come tranquillizzare il piccolo. Attraverso l’analisi accurata di tutti gli aspetti psicologici e affettivi che possono disturbare la crescita di un bambino, la Laniado propone infatti strategie preventive e di intervento che tengono conto, innanzitutto, delle naturali esigenze di conforto e di sicurezza del piccolo. Ecco allora che il libro diviene una irrinunciabile guida per affrontare i problemi pi comuni prima che questi possano trasformarsi in disagi per i bambini. Come nel caso delle ansie da separazione, che possono essere scongiurate adottando preventivi riti di passaggio, o delle paure, pi facilmente esorcizzabili se si ha la capacit¢ di trasformare il pianto in un sorriso. E, quando questo non │ proprio possibile, l’autrice ricorda, bisogna imparare a consolare un bambino. Il che non vuol dire soltanto intervenire in modo affettuoso solo quando ha bisogno di conferme, ma, anche e soprattutto, amarlo in ogni momento della sua vita, comprendendo le sue esigenze di conforto ed accettando il suo pianto. Anche quando risulta fastidioso, anche quando crediamo che accondiscendere pu voler dire “viziare”, anche quando ci sentiamo messi in discussione dalla rabbia, dalle emozioni, dall’insofferenza di un figlio.
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Paola Ladogana