Figli assenti e nonni… paganti
27 Marzo 2001
Un amico con le… strisce
29 Marzo 2001

La sesta malattia

Quasi sempre una febbre improvvisa ed elevata precede la comparsa dei puntini di colore rosa pallido

E’ una malattia provocata dall’Herpes virus 6, che esiste in due forme e quindi si può contrarre due volte. E’ nota con questo nome perché è stata individuata dopo le prime cinque malattie esantematiche. Viene definita anche con il nome di esantema critico o roseola infantum. La sesta malattia colpisce soprattutto bambini piccoli tra i 6 mesi e i 2 anni di età, ed è più frequente in autunno e in primavera, pur essendo presente nel corso di tutto l’anno. La malattia, dopo una decina di giorni d’incubazione, esordisce con febbre improvvisa ed elevata (anche 39-40°C). Questa febbre alta può provocare nei bambini predisposti, convulsioni che si manifestano in genere con perdita di conoscenza, irrigidimento muscolare e scosse di gambe e braccia, che durano pochi minuti e non provocano danni permanenti. In caso di convulsioni, comunque, è sempre opportuno consultare il pediatra o portare il bimbo al pronto soccorso, girando il bambino su un fianco per evitare che la saliva gli vada di traverso e che la lingua blocchi la gola. Non bisogna invece scuotere il bambino, né tentare di tenerlo fermo. Terminata la crisi convulsiva, è utile farlo bere e dargli un antifebbrile a base di paracetamolo.

La febbre scompare di colpo dopo 3-4 giorni per lasciare il posto all’esantema: puntini di colore rosa pallido talvolta rilevati al tatto e grandi come capocchie di spillo. Si diffondono inizialmente sul tronco e sul collo per poi passare al viso e all’attaccatura di cosce e braccia. Tipico di questo esantema è il cambiamento repentino di posizione: nel giro di poche ore può spostarsi da una parte all’altra del corpo. La fase acuta dura un paio di giorni e non provoca né prurito, né desquamazione della pelle. Insieme alle macchioline compaiono altri sintomi, come arrossamento della gola, l’infiammazione delle ghiandole linfatiche nella zona della mandibola e della nuca e l’arrossamento delle congiuntive. Trattandosi di una malattia di origine virale non esiste una cura specifica, il pediatra potrebbe prescrivere antifebbrili per la febbre alta. Non esiste un vaccino contro la sesta malattia, poiché si tratta di un disturbo particolarmente leggero e privo di complicazioni significative.

 

Prof. Luigi Tarani

Registrati o Accedi

Lascia un commento