

Il bimbo non è più un neonato e la mamma ha deciso di riprendere il lavoro. È il momento di dedicare tutto il tempo e le attenzioni necessarie alla scelta del nido, il primo spazio fuori casa in cui il piccolo trascorrerà parte della sua giornata. Prima di recarvi a visitare il nido, è consigliabile fissare un appuntamento con il dirigente, per poter visionare con calma gli ambienti e parlare con il personale in un orario extra-scolastico, senza interferire con le attività o il riposo dei bambini.
Occhio a igiene e sicurezza
Il primo requisito da controllare è l’igiene, del cui livello è possibile accertarsi visionando i bagni e il luogo dove si consumano i pasti. I servizi devono esser puliti e nuovi, ordinati, senza pozze di acqua in terra o rubinetti che perdono. Devono essere presenti fasciatoi in ottimo stato, pannolini e detergenti per il cambio dei più piccoli. Se possibile, si dovrebbe poter gettare uno sguardo anche alla cucina, in genere per i nidi è interna, per assicurarsi della pulizia e dell’esistenza di attrezzature adatte alla preparazione delle pappe. Il menu giornaliero deve essere esposto bene in vista e deve tener conto delle eventuali esigenze nutrizionali di un bambino. In generale si deve avere l’impressione di armonia e di sicurezza: l’assenza di scale o di altre barriere architettoniche indicano che il luogo è a misura di bambino.
Locali ampi e luminosi, adatti ai bambini
Molta attenzione va dedicata alla valutazione dei locali interni, devono essere ampi, per permettere ai piccoli di muoversi liberamente e dotati di grandi finestre, per una buona illuminazione naturale e, fondamentale, non siano raggiungibili dai bimbi. È bene informarsi sulla suddivisione dei piccoli per fasce di età, in modo che ogni gruppo riceva attenzione e stimoli commisurati al proprio grado di apprendimento. I locali dedicati ai giochi devono essere puliti, ma non troppo asettici e ordinati. Dovrebbe regnare un “piacevole disordine”, che conferisca al luogo un aspetto famigliare e tranquillizzante. I rumori dovrebbero essere solo quelli delle voci dei bambini, possibilmente non amplificati da eco o risonanze. Non dovrebbero arrivare i rumori provenienti dalla strada e dalle automobili. Gli arredamenti degli spazi devono essere a misura di bambino: colorati, bassi, con angoli arrotondati e ben stabili al pavimento. Sulle prese di corrente devono esserci presenti le apposite protezioni. I giochi devono esser numerosi e in buono stato, in materiale atossico, senza parti mobili o asportabili e ben puliti. Devono, inoltre, essere semplici tali da essere manipolati dai bambini a proprio piacimento.
Importante è il numero delle educatrici
Il numero delle educatrici dovrebbe essere valutato attentamente: l’ideale è una ogni sei bambini. Il personale dovrebbe, inoltre, essere preparato e aggiornato attraverso periodiche riunioni. Anche di questo è possibile informarsi presso la direzione dell’asilo. Inoltre non ci dovrebbero essere sostituzioni troppo frequenti: un bambino piccolo tende ad affezionarsi a una persona, quindi deve poter contare sulla presenza della stessa educatrice il più a lungo possibile. Un buon nido dispone di un programma giornaliero visibile ai genitori, che riporti i giochi e le attività che i bimbi seguono giorno dopo giorno, attività essenziali per lo sviluppo psico-fisico. Importante, infine, è la presenza di un giardino, meglio se non troppo vicino a una strada trafficata, dotato di attrezzature gioco piccole e sicure, per favorire l’attività ludica dei piccoli all’aperto nelle belle giornate. E, per finire, accertarsi sulla frequenza delle educatrici ai Corsi teorico e pratico di Primo Soccorso e rianimazione.
Sahalima Giovannini