Quasi tutte le molecole base dei farmaci sono permesse in allattamento

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Quasi tutte le molecole base dei farmaci sono permesse in allattamento

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Sì ai farmaci in allattamento, per lo meno a molti. La notizia viene da un rapporto della American Academy of Pediatrics pubblicato dalla rivista Pediatrics, che ha effettuato una ampia revisione dei farmaci, per stabilire quali possano essere assunti dalla donna in allattamento. I risultati sono rassicuranti: quasi tutti i farmaci possono essere assunti, ovviamente se proprio necessario, infatti, solo una piccola parte di essi viene assunta dal bambino attraverso il latte. Va comunque ricordato che dei farmaci è sempre bene non abusare: si possono assumere solo se davvero necessario.

Un motivo per continuare ad allattare
Fanno eccezione alcuni farmaci antidolorifici, i farmaci psichiatrici e vari integratori a base di erbe. Vanno evitati i narcotici come codeina, idrocodone e ossicodone, alcuni antidepressivi e un prodotto stimolante, la yohimbina, può essere davvero pericolosa per il bambino. Se la mamma deve assumere dei farmaci può allattare in sicurezza: ovviamente è sempre opportuno chiedere il parere del proprio pediatra per qualsiasi tipo di farmaco. Non si dovrebbe mai, di propria iniziativa, smettere di allattare il proprio bambino solo perché si deve assumere un prodotto farmaceutico. Questo può rendersi necessario in casi estremi, come, per esempio, quando la mamma soffre di seri disturbi del sistema nervoso, in primis la depressione post partum o forme psicotiche che richiedono l’uso di psicofarmaci: in questi casi l’obiettivo primario è e resta il benessere della madre. Lo stesso discorso vale per farmaci utilizzati in particolari terapie, per esempio gli antineoplastici e i farmaci radioattivi. Per il resto, è consentita l’assunzione della maggior parte degli antibiotici, di analgesici e antipiretici e di farmaci per il sistema cardiovascolare come digitale, alcuni beta-bloccanti e anti ipertensivi.

Qualche suggerimento per l’assunzione
Prima di assumere qualsiasi farmaco occorre chiedere il parere del pediatra o del medico prescrittore. Il foglietto, detto anche bugiardino, inserito all’interno della confezione del medicinale, contiene non solo le note informative della sostanza ma anche le istruzioni rispetto al dosaggio ed agli effetti avversi. Non dimentichiamo: i farmaci vanno assunti solo se indispensabili e se non è possibile trovare alternative in natura. Se per fluidificare il catarro subentrato in seguito ad una bronchite si rende necessario assumere dello sciroppo che contiene pur sempre principi attivi chimici,l’alternativa è bere una tazza di latte caldo addolcito con del miele. Se il problema è la stipsi, al posto dei lassativi chimici vale la pena modificare l’alimentazione, sono molti i nutrienti con proprietà lassative: passati di verdure, kiwi maturi e prugne essiccate lasciate ammorbidire in acqua calda. Se proprio è indispensabile assumere un farmaco, è bene valutare se non esista una via alternativa all’iniezione o alla compressa da prendere per bocca: per esempio, in pomata da applicare localmente. Se l’assunzione deve avvenire obbligatoriamente per bocca o iniezione è bene far coincidere l’orario con il momento immediatamente al termine della poppata del bambino così da arrivare alla prossima poppata avendo ben metabolizzato qualsiasi farmaco assunto.

Lina Rossi

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