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Emergenze pediatriche in vacanza, la guida da tenere sempre con noi

emergenze pediatriche
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Il 12 agosto molte famiglie sono già in vacanza oppure stanno preparando i bagagli per partire. Si controllano costumi, creme solari e giochi dei bambini, ma è altrettanto importante organizzarsi per affrontare un eventuale problema di salute. Anche lontano da casa possono infatti comparire febbre, diarrea, vomito, dolore alle orecchie o reazioni alle punture di insetti. Una caduta, una scottatura o l’ingestione accidentale di una sostanza richiedono invece la capacità di agire senza perdere tempo. Per aiutare mamme, papà e nonni, GuidaGenitori.it mette a disposizione il minisito Emergenze pediatriche, uno spazio da salvare tra i preferiti dello smartphone e consultare in caso di necessità. La guida propone informazioni di primo orientamento, ma non sostituisce il pediatra, il medico né i servizi di emergenza. Di fronte a sintomi importanti, il primo intervento deve essere sempre la richiesta di aiuto.

Prima di partire prepariamo la tessera sanitaria

Ogni bambino dovrebbe avere nel bagaglio la tessera sanitaria e l’eventuale documentazione relativa a malattie croniche, allergie o terapie in corso. Può essere utile annotare sul telefono il nome dei farmaci assunti, le dosi prescritte, i recapiti del pediatra e l’indirizzo della struttura sanitaria più vicina al luogo di soggiorno. Se il bambino soffre di asma, epilessia, diabete o allergie gravi, i medicinali necessari devono viaggiare nel bagaglio a mano e non essere lasciati in automobile, dove le temperature possono diventare elevate. I genitori dovrebbero inoltre conoscere il piano d’azione stabilito dallo specialista. Prima della partenza controlliamo anche il piccolo kit di primo soccorso: termometro digitale, soluzione fisiologica, garze sterili, cerotti, disinfettante adatto alla cute, guanti monouso e ghiaccio istantaneo. Paracetamolo o altri farmaci abitualmente utilizzati dal bambino vanno portati nelle confezioni originali, insieme al foglietto illustrativo. La dose pediatrica deve essere calcolata in base al peso e concordata con il medico.

Sapere che cosa fare, ma anche che cosa evitare

Quando un bambino si fa male, l’agitazione può portare a compiere manovre inutili o pericolose. In caso di crisi convulsiva, per esempio, non bisogna bloccarlo né introdurre dita o oggetti nella bocca. Occorre allontanare ciò contro cui potrebbe urtare, proteggergli il capo, sistemarlo su un fianco appena possibile e controllare la durata della crisi. Se il bambino ingerisce una sostanza potenzialmente tossica, non va provocato il vomito e non devono essere somministrati latte, acqua o altri rimedi senza aver prima ricevuto istruzioni dal Centro antiveleni o dal 112. È utile conservare la confezione del prodotto ingerito. Anche in caso di soffocamento è essenziale distinguere l’ostruzione parziale da quella completa. Se il bambino tossisce e riesce a respirare, deve essere incoraggiato a tossire. Se non riesce più a parlare, piangere, tossire o respirare, bisogna chiamare immediatamente il 112 e iniziare le manovre di disostruzione, se si è in grado di eseguirle. Il minisito permette di consultare le principali situazioni che possono coinvolgere un bambino: allergie, diarrea, epistassi, febbre e colpo di calore, ferite, fratture, folgorazioni, ustioni, vomito, perdita di coscienza, punture di animali e ingestione di sostanze tossiche.

Quale numero chiamare

Per un’emergenza sanitaria bisogna telefonare al 112, descrivendo con calma ciò che è accaduto, l’età del bambino, le sue condizioni e il luogo esatto in cui ci si trova. Non si deve interrompere la comunicazione finché non lo indica l’operatore. Per necessità sanitarie non urgenti, nelle Regioni in cui il servizio è attivo, è disponibile il 116117, collegato alle cure mediche non urgenti e alla continuità assistenziale. Prima della partenza è comunque consigliabile verificare l’organizzazione sanitaria della località scelta. Prepararsi non significa aspettarsi il peggio, ma proteggere meglio la famiglia. Salviamo quindi sul telefono il nostro minisito Emergenze pediatriche: poche informazioni corrette, disponibili al momento giusto, possono aiutare a mantenere la calma e a chiedere rapidamente l’assistenza necessaria.

Dott.sa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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