

La vaccinazione verso il Papillomavirus – HPV – è un presidio medico attivo sulla prevenzione di forme tumorali, purtroppo, sempre più presenti tra i nostri ragazzi nonostante sia offerto gratuitamente agli adolescenti a partire dagli 11 anni. Stiamo parlando delle forme più o meno aggressive che vanno dal carcinoma della cervice uterina che colpisce ogni anno in Italia oltre 3.000 donne. In Europa è la seconda neoplasia più diffusa, nella popolazione femminile tra i 15 e i 44 anni, dopo quella del seno. Il carcinoma del collo dell’utero è riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come la prima neoplasia totalmente riconducibile all’infezione, causata da un agente virale molto comune, il Papilloma Virus Umano.
I dati comunicati dalla Regione Lombardia a proposito della campagna vaccinale HPV mostrano la scarsa aderenza alla campagna vaccinale: tra il 68 e l’82% in tutta la regione. Questo dato ci mostra la scarsa attenzione di buona parte dei genitori con figli adolescenti verso la prevenzione delle malattie tumorali. La vaccinazione, offerta gratuitamente, deve essere effettuata sui ragazzi tra gli 11 e 14 anni. Non possiamo dimenticare che i ragazzi in questa fascia di età sono ancora sotto la giurisdizione legale dei genitori. Il dovere della prevenzione deve essere, non solo della sanità pubblica, ma anche dei genitori, i ragazzi vanno messi in protezione dal papilloma. Con l’astensione dal vaccino, questo viruscontinua a mettere a rischio troppe vite.
Il vaccino contro il virus del papilloma umano è raccomandato durante l’adolescenza per offrire la protezione prima che una persona entri in contatto con il virus sessualmente trasmesso ed è consigliata per massimizzarne l’efficacia del vaccino stesso. Gli adolescenti hanno generalmente una buona risposta immunitaria al vaccino e ricevendolo nell’arco di tempo 11 – 14 anni, possono sviluppare una protezione duratura contro diverse varianti di HPV. Inoltre, la vaccinazione in età precoce può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare condizioni come i condilomi genitali oltre che alcune delle neoplasie associate al virus come le neoplasie dell’orofaringe: alle tonsille e alla lingua e agli organi genitali maschili.
Per arrivare al contagio ZERO devono esser sottoposti a vaccinazione tutti i ragazzi indipendentemente dal genere: donna, uomo e genderfluid. Non dimentichiamo che il virus si contagia prioritariamente per via sessuale, genitale ed orofaringe.
Lina Rossi
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