Emicrania, potrebbe essere associata a complicanze in gravidanza

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Emicrania, potrebbe essere associata a complicanze in gravidanza

emicrania in gravidanza
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Alcune condizioni potenzialmente pericolose in gravidanza, come per esempio la gestosi, non si riescono a prevedere facilmente. L’unico modo per la prevenzione è controllare la salute globale della futura mamma attraverso le analisi del sangue e delle urine, oltre alla misurazione della pressione arteriosa. Un gruppo di ricercatori hanno però individuato un nuovo possibile marker: l’emicrania sarebbe associata a complicanze in gravidanza.

Vediamo perché l’emicrania è associata a complicanze in gravidanza

Nello specifico, sarebbe l’emicrania diagnosticata prima della gravidanza ad essere associata a complicanze per donna e nascituro come parto prematuro, ipertensione e pre-eclampsia, un disturbo noto anche come gestosi che tra i sintomi ha ipertensione ed eccesso di proteine nelle urine. L’utilità dell’emicrania come indicatore per complicanze è suggerita da uno studio condotto presso il Brigham and Women’s Hospital a Boston, che parte dall’analisi di oltre 30.000 gravidanze su 19.694 donne. Lo studio, pubblicato sulla rivista Neurology, suggerisce che l’emicrania può rappresentare un marcatore clinico di un elevato rischio ostetrico. I ricercatori sono partiti dal principio che le donne, soprattutto in età fertile, soffrono di emicrania 2-3 volte più rispetto agli uomini. I ricercatori hanno esaminato l’emicrania diagnosticata prima della gravidanza, il tipo di emicrania, con e senza aura, e l’incidenza degli esiti della gravidanza. Hanno così scoperto che l’emicrania prima della gravidanza si accompagna a un rischio maggiore del 17% di parto prematuro, a un rischio maggiore del 28% di ipertensione gestazionale e a un rischio maggiore del 40% di pre-eclampsia rispetto all’assenza di emicrania.

Aspirina, possibile forma di prevenzione

L’emicrania con aura è stata associata a un rischio leggermente superiore di pre-eclampsia rispetto all’emicrania senza aura. Non era però associata a basso peso alla nascita o a diabete mellito gestazionale. Le partecipanti con emicrania che hanno riferito un uso regolare di aspirina, più di due volte alla settimana, prima della gravidanza avevano un rischio inferiore del 45% di parto pretermine. La U.S. Preventive Services Task Force raccomanda attualmente l’uso di aspirina a basso dosaggio durante la gravidanza per le persone ad alto rischio di pre-eclampsia e per quelle che presentano più di un fattore di rischio moderato per questa patologia. Studi clinici hanno dimostrato che l’aspirina a basso dosaggio durante la gravidanza è efficace anche per ridurre i tassi di parto pretermine. Tuttavia, l’emicrania non è attualmente inclusa tra le indicazioni per l’uso dell’aspirina in gravidanza. I ricercatori hanno bisogno di ulteriori conferme prima di stabilire che in effetti l’aspirina a basse dosi possa costituire una forma efficace di protezione senza effetti collaterali.

Sahalima Giovannini

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