Camminare aiuta a gestire la depressione post-partum

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Camminare aiuta a gestire la depressione post-partum

depressione post partum
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Contro la depressione post-partum sono sufficienti  15 minuti al giorno di passeggiata veloce. Lo sostiene uno studio canadese della Western University di London, pubblicato sul Journal of Women’s Health, a seguito dello studio di cinque progetti di ricerca che ha visto coinvolte 242 donne. Lo studio raccomanda alle neo mamme di camminare a – intensità moderata – da 90 a 120 minuti a settimana per ridurre i sintomi della depressione post partum. Camminare è una pratica abbastanza accessibile a tutte le donne e la cosa bella è che possono farlo con il loro bambino, ha detto Marc Mitchell, primo firmatario dello studio – Se la neo mamma riesce a uscire tre o quattro volte alla settimana per mezz’ora, o anche 15 minuti al giorno, con il suo bambino nel passeggino, potrebbe notare importanti benefici nel suo modo di sentirsi. I ricercatori evidenziano come il ricorso alle passeggiate per contrastare la depressione post-partum potrebbe anche rappresentare una soluzione per tutte quelle donne che, a causa dello stigma sociale, dell’emarginazione o di altri fattori, non chiedono aiuto. Facciamo il test di Edinburgh per capire se la depressione post.partum sta mettendo le sue radici.

Iniziare le passeggiate sostenute già con il pancione

Anche durante la gravidanza, se non ci sono problemi per la mamma o il nascituro, un po’ di moto è raccomandato, ovviamente vanno evitate le attività troppo faticose o quelle che espongono a rischio di cadute. Le passeggiate sono consigliate, con abbigliamento adeguato, meglio ancora se in compagnia. Un esempio di attività adatta alla gestante è proprio la camminata. Muoversi un po’ fa bene alla gestante, riduce il rischio di incorrere nel diabete gestazionale e combatte il sovrappeso, consumando eventuali calorie in eccesso. Migliora la respirazione, aspetto importante durante il travaglio di parto quando alla donna è richiesto un impegno fisico notevole. Le passeggiate allenano il cuore, regolarizza i battiti e quindi combatte il rischio di ipertensione, riducendo di conseguenza problemi collegati proprio alla pressione arteriosa elevata, come la gestosi e la pre-eclampsia. Lo sport previene la depressione: migliora il tono dell’umore se effettuato alla luce naturale perché stimola la produzione delle endorfine, gli ormoni del benessere. Infine, aiuta a fare scorta di vitamina D, una sostanza fondamentale in gravidanza: aiuta a fissare il calcio alimentare nelle ossa della mamma e del feto

I consigli per iniziare a camminare

Soprattutto se si è sedentarie da un po’, si deve iniziare pochi minuti al giorno per aumentare gradualmente.  Si comincia camminando per 20 minuti, uscendo un paio di volte a settimana e poi si incrementa fino ad arrivare a tre volte a settimana. Il momento giusto dipende dalla disponibilità di tempo e dalle abitudini. In inverno è bene camminare nelle ore centrali della giornata, quando le temperature sono più miti, per non stressare il fisico. Andrebbe scelto un percorso senza dislivelli, in aree verdi o con poco traffico permettendo una buona ossigenazione. Meglio ancora se ci sono panchine lungo il tragitto, per  eventuale pausa. Si può camminare da sole, per vivere la sessione di cammino come un momento dedicato a se stessa, anche se è consigliabile farlo in compagnia, per un aiuto in caso di necessità per stanchezza, contrazioni o altro. Anche nei primi due trimestri è ovviamente opportuno non scegliere percorsi troppo solitari. Infine è bene adottare un abbigliamento e scarpe comode e avere sempre con sé una scorta di acqua.

Sahalima Giovannini

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