Malattie dei bambini: quelle contagiose e quelle no – parte 2

malattie contagiose a scuola
Malattie dei bambini: quelle contagiose e quelle no – parte 1
29 Settembre 2021
zuppa
Il nostro menù del giorno 30_09_2021
30 Settembre 2021

Malattie dei bambini: quelle contagiose e quelle no – parte 2

malattie contagiose a scuola 2.jpg
Condividi sui social

Una piccola e volece guida in due parti,  tra le malattie più comuni tra i bambini sia della materna sia delle elementari. Quindi se la migliore amica della bambina ha sviluppato un’eruzione cutanea o se ci sono casi di congiuntivite in classe, non lasciamoci prendere dal panico, capiamo bene di cosa si tratta e soprattutto cerchiamo di prevenire piuttosto che intervenire con i farmaci. Sapere di cosa si tratta e cosa fare di sicuro facilita la vita, sempre più congestionata, di mamme e papà.

  • Influenza gastrointestinale – contagiosa

Chiamata anche influenza di stomaco, in realtà è una forma di gastroenterite e il mal di stomaco solitamente è causato da un virus. I sintomi possono includere dolore addominale, crampi, diarrea, febbre e vomito. Può anche comparire un’eruzione cutanea. Di solito migliorano entro pochi giorni. La gastroenterite si contrae con il contatto ravvicinato con qualcuno che ne è affetto o mangiando cibo che è stato preparato o toccato da qualcuno che ne è ammalato. La prevenzione s’attua tenendo le mani ben pulite, soprattutto prima di mettersi a tavola e dopo aver usato il bagno. Non esiste un trattamento specifico per l’influenza intestinale, l’importante è che i bambini restino ben idratati. Vanno evitati i cibi piccanti e fritti. Offrire piccole quantità di cibo come il pane tostato, cracker, riso o banane. Se il bambino ha meno di un anno e ha vomito o diarrea, è bene consultare il medico.

  • Quinta malattia – contagiosa

Questa malattia di solito colpisce i bambini in età scolare, più comunemente in inverno e in primavera. La sintomatologia inizia con febbricola, mal di testa e naso chiuso o che cola. Ma il sintomo principale è un’eruzione cutanea rosso vivo che inizia sulle guance e può progredire fino al tronco, alle braccia e alle gambe. Il parvovirus B19, che causa la quinta malattia, si diffonde attraverso la saliva, l’espettorato e il muco nasale. La malattia è più contagiosa nella fase del naso chiuso, prima che inizi l’eruzione cutanea, per questo è difficile da prevenire. La migliore difesa è evitare il contatto con bambini che tossiscono e starnutiscono. Anche il lavaggio frequente delle mani, soprattutto prima di toccarsi gli occhi, il naso o la bocca, aiuta nella prevenzione. La quinta malattia è generalmente lieve e non richiede alcun trattamento se non il riposo. Se necessario, il paracetamolo o i farmaci antiprurito possono aiutare ad alleviare i sintomi.

  • Dermatite atopica – Non contagiosa

Il disturbo colpisce circa un neonato e un bambino su dieci. La dermatite atopica inizia come un’eruzione cutanea pruriginosa sul viso, sui gomiti o sulle ginocchia che può diffondersi ad altre aree, compreso il cuoio capelluto e dietro le orecchie. L’eruzione cutanea può migliorare e persino scomparire a volte, ma è destinata a ripresentarsi. Si ritiene che i geni e i fattori ambientali, come alimenti, polline, polvere, peli di animali, causino la dermatite. I bambini atopici hanno un aumentato rischio di avere allergie e asma. La pelle secca è un fattore scatenante, quindi la pelle deve essere idratata spesso, soprattutto dopo il bagno. Usare solo abbigliamento di cotone ed evitare saponi  e bagnoschiuma profumati perché possono irritare la pelle. I bagni di farina d’avena possono aiutare a prevenire le riacutizzazioni. I bagni freschi possono aiutare ad alleviare il prurito.

  • Otite – Non contagiosa

La maggior parte dei bambini ha almeno un’infezione dell’orecchio medio entro i due anni. Raffreddori o allergie possono causare la crescita di batteri nell’orecchio medio di un bambino, bloccando le trombe di Eustachio, il tratto che collega l’orecchio medio alla gola. Ciò può causare dolore, febbre e talvolta difficoltà di udito.  Per ridurre il rischio di infezioni all’orecchio è bene evitare d’esporli al fumo di sigaretta, può aumentare il rischio di infezioni all’orecchi e non lasciare che bevano biberon o dalla bottiglia mentre sono sdraiati. Trattamento medico: potrebbe essere necessario un antibiotico. La maggior parte dei sintomi di infezione all’orecchio scompare in pochi giorni dopo l’inizio degli antibiotici

dott. Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico di Guidagenitori.it 

Sostieni Guidagenitori.it

Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it

I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.

Registrati o Accedi

Comments are closed.