

La relazione tra dieta alimentare e salute mentale è ormai ampiamente riconosciuta, il nostro secondo cervello alloggia nell’intestino e il microbioma contribuire a far la sua parte nel tenere in buon equilibrio nutrienti e metabolismo neuronale. Ben sappiamo quanto siamo avvezzi a mangiare cibi considerati calma ansia come: dolci, alimenti ricchi di grassi saturi e bevande alcoliche e ricche di zuccheri. Quindi via libera a gelati, cibi con un alto contenuto di zucchero e bevande dolci.
La psichiatria nutrizionale è una parte del mio lavoro, sono infatti molto attenta all’alimentazione dei miei pazienti. In effetti, quando si è sotto l’effetto di una crisi di ansia o timore di perdere il controllo della situazione, si tende a bere acqua e zucchero, mangiare un gelato o delle caramelle. L’idea di base è che gli zuccheri possano aumentare far aumentare il controllo emotivo. In realtà le cose stanno ben diversamente. I neuroni, la parte costituente il nostro sistema cerebrale, si nutrono normalmente di zuccheri, ma se esageriamo l’effetto sarà quello di renderli iperattivi, accelerando gli scambi tra loro, contribuendo ad aumentare il livello di ansia. In questi casi l’ideale è mangiare si, se ne abbiamo il desiderio, ma scegliendo alimenti ristoratori del sistema cerebrale, ovvero: dello yogurt intero con scaglie di cioccolato fondente, alcuni frutti di bosco come i mirtilli o lamponi e alcune noci, oppure, prendere una tazza di tè con del miele. Sono un ottimo sostituto di un dessert ristoratore.
Esatto, alcuni alimenti possono essere di aiuto, in associazione alla terapia farmacologica, se necessario. Alle persone che a me si affidano, cerco anche di inserire alcuni alimenti nella dieta alimentare. Ad esempio,
Un aiuto per il benessere psichico è quello di inserire nella dieta quotidiana, soprattutto in questo periodo coveriano, i nutrienti indicati o quantomeno limitare quelli non salutari, ovvero, gli stimolatori dell’ansia.
Sicuramente gli integratori giocano un ruolo importante nella dieta per il benessere psichico, però, mi piacerebbe che le persone mangiassero più sauté di cozze e vongole e tutti gli altri alimenti ricchi di zinco, piuttosto che prendere un integratore. Considerato che il nostro metabolismo cerebrale cambia profondamente in base al momento che stiamo vivendo, è importante ben alimentarsi facendo attenzione ai nutrienti necessari e utilizzando la dieta mediterranea, va bene anche la dieta DASH, utilizzata soprattutto per tenere a bada il colesterolo.
Dott.sa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta CBT, laureata in psicologia clinica