

Piacciono tanto ai piccoli, ma anche ai loro genitori e perfino ai nonni: stiamo parlando delle merendine, piccole dolcezze farcite di crema, marmellata e cioccolato. Anche nella fase 2, dopo il lockdown continuano a costituire una piccola consolazione pret à manger. La cosa positiva è che, rispetto a dieci anni fa, questi prodotti sembrano essere più salutari: contengono il 30% in meno di zuccheri.
Un’indagine Doxa ha rivelato come le merendine siano ormai un alimento trasversale a tutto il nucleo familiare, grazie anche al miglioramento nutrizionale avvenuto negli ultimi anni. Il 66% dei genitori acquistano merendine e non solo per lo spuntino dei propri figli. Ben trentuno milioni di adulti le mangiano in media due volte alla settimana. Rispetto a dieci anni fa gli snack industriali contengono il 30% in meno di zuccheri, il 20% in meno dei grassi saturi e il 21% in meno di calorie, le porzioni sono più piccole ed equilibrate e le etichette sono decisamente più chiare. Ogni confezione contiene una media tra le centodieci e le centottanta calorie e se consumate una o due volte alla settimana, possono a tutti gli effetti far parte di un piano di alimentazione sano all’insegna della varietà. Secondo lo studio la merendina si colloca nella – top five – degli alimenti che i genitori danno ai loro figli, preceduta da frutta con il 51%, yogurt il 42%, snack salati 28% e panini 24%. Un settore virtuoso quello dolciario, conclude l’Unione, che investe in innovazione di prodotto legata alle merendine, circa venti milioni di euro, pari al 2% del fatturato. Ogni anno negli scaffali entrano dai trenta ai quaranta nuovi prodotti, calcolando che per lanciarne uno ci vogliono circa cinque anni, ma in alcuni casi si arriva anche a dieci anni.
Il fatto che le merendine oggi siano più equilibrate e quindi meno ricche di zuccheri e grassi non significa che possano essere offerte ai bambini e mangiate tutti i giorni: gli esperti stessi suggeriscono di limitare il consumo a due volte alla settimana al massimo. Infatti, anche se hanno meno zuccheri, non apportano nutrienti importanti, dei quali la dieta dei bambini è spesso carente: parliamo di vitamine, minerali e antiossidanti, elementi propri della frutta e degli ortaggi, gli ingredienti fondamentali della dieta mediterranea. Quindi, soprattutto ora, con la stagione calda la merendina giusta deve essere a base di frutta fresca in macedonia o frullata a mo’ di frappè, con aggiunta di latte o yogurt, oppure presentata in modo inedito per esempio come spiedini. La frutta, inoltre, deve far parte della colazione del mattino associata a proteine e cereali. Per avere idee di merende sfiziose, date un’occhiata ai nostri menu quotidiani di Zia Vittoria, via accompagneranno nella scelta ragionata dell’alimentazione quotidiana e non solo degli snack.
Giorgia Andretti