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E’ questo il periodo dell’anno in cui il morbillo fa fiorire il contagio

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Sono in molti a sapere che il morbillo è la malattia infettiva più popolare tra i bambini. Sono in pochi però ad essere informati sul perché della vaccinazione: per evitare le possibili drammatiche complicazioni possono essere più che serie.

Puntualmente, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera il morbillo torna a far parlare di sé. La più nota tra le malattia esantematiche ha in questo periodo dell’anno il suo picco massimo di diffusione. Il morbillo un tempo era considerato una necessità inevitabile, da prendere prima dell’ingresso a scuola, così da non perdere preziosi giorni di scuola. Per questo veniva proposta la promiscuità, per facilitare il contagio. I nostri genitori non avevano però la benché minima idea delle terribili complicanze alle quali sarebbero stati esposti i bambini.

Facciamo la conoscenza con il paramixovirus
Il paramixovirus è il virus responsabile del morbillo. Il virus si diffonde e quindi contagia attraverso le goccioline provenienti dal naso, gola e bocca nello stato prodromico dei sintomi o nelle goccioline disperse nell’aria. Il periodo di contagio va dai 2 ai 4 giorni prima della comparsa dei sintomi fino al completamento della fase acuta. Il virus non è più contagioso quando scompare l’eruzione esantematica sulla pelle. La malattia inizia in tutta la sua imponenza dei sintomi dopo circa 7 – 14 giorni di incubazione. I primi sintomi a fare la comparsa sono febbre, rinite, tosse secca e congiuntivite con fotofobia. Le macchie di Koplik, tipiche e patognomoniche della malattia compaiono circa 2 – 4 giorni dopo e sono localizzate all’interno della bocca, sulla mucosa, nella zona tra il primo e secondo molare superiore. Le macchie somigliano ad un insieme di puntini bianchi circondata da tessuto infiammato, come una sorta di una area circolare rossa. Immediatamente a seguire, compare una tracheobronchite e faringolaringite con febbre elevata, che può raggiungere anche i 40°. L’esantema inizia a comparire dopo 2 giorni dalle macchie di Koplik. Interessa inizialmente il lato del collo verso le orecchie, per diffondersi rapidamente sul tronco e sugli arti. Dopo circa 5 giorni la febbre scompare e di conseguenza anche l’esantema si attenua.

Perché la vaccinazione
Il morbillo è una malattia benigna, ha infatti un bassissima percentuale dei decessi, ma può lasciare spazio a complicazioni importanti. Sono frequenti le polmoniti e le otiti nei bambini piccoli, mentre in un caso su mille può verificarsi una encefalite. Questa seria complicanza si verifica anche a distanza di 3 settimane dall’esordio della malattia con febbre alta, convulsioni e a volte anche il coma. Il vaccino è stato realizzato una ventina di anni orsono e con la sua diffusione è stato possibile evitare le serie complicazioni del post morbillo. Alcune associazioni sostengono che il vaccino sia dannoso e che possa addirittura provocare l’autismo: ma è stato definitivamente esclusa qualsiasi correlazione vaccino/autismo. L’ulteriore appunto veniva mosso in funzione della pericolosità del vaccino: provocherebbe l’encefalite. A conti fatti, un potenziale danno neurologico post-vaccinale è talmente infinitesimale in confronto alle conseguenze della malattia, da far apparire la vaccinazione come l’unica soluzione possibile per cautelarsi dal danno encefalico.

L’importanza della vaccinazione
La cronaca riferisce notizie non proprio confortanti sulla malattia morbillosa, che avrebbe potuto essere debellata da tempo. L’ECDC – European Centre for Disease Prevention and Control – infatti, ha monitorato i primi nove mesi del 2011 in 29 paesi europei, riferendo che i casi di morbillo sono arrivati a quota 29.100. Sono stati riferiti ben otto decessi dovuti alla malattia e 24 casi di encefalite. Dal 2007 al 2011 i casi sono praticamente triplicati: Francia e Italia risultano le nazioni più colpite. L’82% di chi ha contratto la malattia non era stato vaccinato e il 18% aveva ricevuto solo una dose. In Italia, il vaccino non è obbligatorio, ma fa parte delle vaccinazioni raccomandate. Vengono somministrare due dosi, la prima a 12 mesi e la seconda a 5-6 anni. Due dosi sono necessarie perché, in circa il 5% dei casi, non si ha una risposta ottimale con una dose, mentre con la seconda dose si raggiunge il 99% di efficacia. In base all’andamento stagionale in Europa, la trasmissione avrà il suo apice durante l’inverno inoltrato e l’inizio della primavera, ma nei paesi con un livello non ottimale di immunizzazione il rischio di un incremento della diffusione può avvenire anche prima. In ogni caso, chi non ha ancora effettuato il vaccino dovrebbe sottoporvisi appena possibile. Questo vale soprattutto per i bambini piccoli, che possono essere a rischio di complicanze.

Come richiedere il vaccino
Il vaccino contro il morbillo viene somministrato in contemporanea a quello per la parotite (più nota come “orecchioni”) e la rosolia. Per averlo, è sufficiente recarsi al consultorio o all’ambulatorio vaccinale della propria Asl di zona. Il giorno del vaccino, il bambino deve essere in salute, non avere febbre o gola arrossata: in questo caso, i sanitari consigliano di aspettare qualche giorno e di ripresentarsi quando il piccolo sta meglio. In molto ambulatori vaccinali è necessario prenotare per avere il vaccino: di conseguenza, è opportuno presentarsi di persona oppure telefonare per prendere appuntamento. Il vaccino viene inoculato solitamente nella muscolatura della coscia e non provoca dolore al bambino, ma solo un breve fastidio momentaneo che si allevia subito con un bacio e qualche coccola della mamma. Le complicanze sono rarissime, praticamente inesistenti. Può presentarsi un lieve arrossamento nella zona della puntura e può comparire qualche linea di febbre, che si tiene sotto controllo con l’adeguata dose di paracetamolo. In compenso, i vantaggi di questa vaccinazione sono innegabili: il bambino è protetto per sempre, non si ammala e, quindi, non rischia nemmeno le temibili complicanze.

Sahalima Giovannini
Con la consulenza della dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it
Può essere utile anche la lettura
https://www.guidagenitori.it/minisiti/vaccinazioni/morbillo.htm

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