
Le ragazzine di oggi sono dinamiche, aperte, disinibite ma forse più a parole che nella realtà concreta. Infatti la loro competenza in fatto di mestruazioni per certi aspetti lascia molto a desiderare. Infatti, ci sono ancora molti dubbi in proposito e possono perfino incidere pesantemente se spingono a scelte sbagliate. Non sempre è facile parlare con la mamma di questi argomenti: esiste un velo di pudore generazionale e, al tempo stesso, il desiderio di mostrare che si è già grandi. Ecco allora le risposte ai dubbi più comuni.
Sì, può capitare e si tratta della cosiddetta sindrome pre-mestruale. Solitamente non riguarda le più giovani, ma compare verso i quindici – sedici anni. È caratterizzata da cattivo umore, tendenza al pianto, oltre che da sintomi fisici come seno gonfio e dolente, dolori addominali e stipsi. Nella maggior parte dei casi questo periodo ha una durata di pochi giorni ed è tollerabile, solo in cinque casi su cento i sintomi sono così gravi da comportare un impatto sulla qualità della vita. In questi casi si parla di disforia premestruale. La causa della difficoltà è legata alle oscillazioni ormonali della seconda fase del ciclo, quando il progesterone diminuisce in mancanza di fecondazione, modificando le quantità di neurotrasmettitori cerebrali coinvolti nel tono dell’umore, nella gratificazione, nello stato di allerta. Per sentirsi meglio è opportuno ridurre i cibi molto salati, causano ritenzione idrica e cercare di assumere frutta, verdure, cereali integrali alimenti che combattono la stipsi. Una vita all’aria aperta, sotto la luce naturale che favorisce la produzione di endorfine e serotonina, migliora l’umore. Se questo non succede e si hanno difficoltà ad essere serene e perfino a studiare, è bene parlarne con il medico per capire se integratori o eventuali farmaci possono migliorare la situazione.
È questa una credenza antica, che forse qualche adolescente si sarà sentita ripetere più dalla nonna che dalla mamma. In effetti una volta si pensava che fosse meglio restare calme e a casa, ma era una questione legata soprattutto alla difficoltà di poter contare su presidi igienici sicuri, come gli assorbenti esterni e i tamponi interni. Oggi al contrario è dimostrato che l’esercizio fisico fa bene: allevia i crampi e migliora l’umore perché favorisce la produzione di endorfine.
Altra convinzione antica, nata in un periodo in cui l’attenzione all’igiene personale era minore rispetto a oggi. Al contrario, durante le mestruazioni è importante osservare una accurata igiene personale, per sentirsi a posto con se stesse e per eliminare i cattivi odori legati anche alla maggiore sudorazione dovuta agli ormoni. Ci si può lavare i capelli e fare la doccia, un po’di attenzione ci vuole con il bagno caldo perché potrebbe causare un aumento delle perdite di sangue. Chi ama il bagno può immergersi in acqua l’importante è che non sia troppo caldo e rapido.
Durante le mestruazioni può essere difficile restare incinte, ma può succedere, soprattutto se il ciclo è breve come può succedere alle giovanissime. In adolescenza, per ragioni ormonali, spesso il ciclo dura di più e quindi può concludersi a ridosso dell’ovulazione. Senza contare che gli spermatozoi possono vivere fino a tre giorni nelle vie genitali femminili e quindi la possibilità di restare incinta è tutt’altro che remota. Per questa ragione, insieme con il ginecologo, è bene pianificare per tempo una adeguata strategia contraccettiva.
È una preoccupazione diffusa ma falsa, ovviamente devono essere utilizzati gli assorbenti giusti. L’imene è una struttura elastica, quindi inserire un piccolo tampone non causa lacerazione. Anche in questo caso è bene parlare con il ginecologo, scegliendone uno che dia fiducia, magari donna e che sappia consigliare al meglio.
Lina Rossi