

Sta arrivando la stagione delle zanzare: insetti antipatici, fastidiosi e a volte anche temuti. Infatti, sono portatrici di malattie più o meno serie. Solo per fare gli esempi più famosi, la zanzara per secoli ha veicolato il Plasmodio responsabile della malaria. È portatrice, sempre per l’essere umano, di febbre gialla, mentre per gli animali domestici può causare la leishmaniosi, pericolosa anche per l’uomo. Il pericolo maggiore adesso è il Coronavirus: è possibile che le zanzare ne diventino portatrici e contribuiscano alla sua diffusione? La questione si era già posta decenni fa, quando si era diffuso l’HIV. Adesso, ci si torna a porre questo interrogativo.
Per il virus dell’Aids la risposta era stata per fortuna negativa. Il Coronavirus però è del tutto nuovo, ancora sconosciuto e quindi tutto da scoprire. Il timore è che la zanzara punga un individuo malato, poi uno sano e quindi trasmetta la malattia. In effetti, questi insetti diffondono molti germi e virus, ma in alcuni casi non riescono ad essere vettori, come è il caso dell’HIV o del virus dell’Ebola. Infatti alcuni agenti infettivi non riescono ad adattarsi all’organismo delle zanzare, oppure hanno bisogno di compiere un ciclo vitale più lungo di quanto sia la vita di una zanzara. Inoltre, ci si deve ricordare che esistono vari tipi di Coronavirus, di cui questo è solo uno, anche se molto pericoloso. Gli altri coronavirus umani a oggi noti non sembra che si trasmettano attraverso un insetto vettore, ma solo con il contagio tra esseri umani. Il virus si concentra soprattutto nelle cellule dell’apparato respiratorio e in misura minore nel sangue. Il Coronavirus, per rendere la zanzara pericolosa dovrebbe riuscire a replicarsi all’interno del Dna della stessa, insediarsi nelle ghiandole salivari e quindi essere introdotto nel circolo sanguigno di una persona. Sia l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS sia l’Istituto Superiore di Sanità – ISS hanno negato che questa modalità di trasmissione possa verificarsi.
Le zanzare sono comunque insetti sgradevoli, responsabili di punture fastidiose che successive lesioni che, se grattate, possono dare luogo a infezioni. Quindi è sempre opportuno evitare di entrare in contatto con le loro punture. È sufficiente sistemare zanzariere alle finestre, utilizzare repellenti specifici, ne esistono di naturali adatti anche ai bambini, per le camere e applicare spray anche sulla pelle. La cute pulita, senza residui di sudore, è meno attraente per le zanzare che sono attirate proprio dalla traspirazione. È bene indossare indumenti coprenti, ovviamente di tessuto leggero per tenere il corpo al fresco ed è meglio scegliere colori chiari piuttosto che scuri. Pur garantendo alle piante di casa o del giardino una adeguata irrorazione, è bene che nei sottovasi non restino residui di acqua dove le zanzare depositano le uova.
Lina Rossi