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Mal di schiena in gravidanza

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Con il progressivo aumento di peso del pancione i dolori lombari sono all’ordine del giorno. L’unica soluzione è la prevenzione:

via i tacchi alti e costante attività fisica.

La gravidanza è un momento fisiologico della vita della donna, nel corso del quale l’organismo

materno subisce notevoli modificazioni in tutti suoi apparati. Può quindi causare una serie di disturbi, più o meno marcati, che possono talora turbare

la tranquillità della donna. Uno dei disturbi più comuni durante i nove mesi è il mal di schiena, un sintomo che inizia a farsi sentire verso il

quinto-sesto mese di vita del feto e che si intensifica a mano a mano che la gravidanza procede. Si manifesta come un dolore che interessa la parte

bassa della schiena, spesso nella zona dei reni, ma che può irradiarsi anche alle gambe, alla zona della scapole o alle ossa del bacino.

Come nasce il mal di schiena
Strutturalmente il corpo delle donne è perfetto per accogliere e partorire un bambino: le ossa del bacino sono

leggere e lisce, hanno un diametro maggiore verso il canale pelvico e un’arcata pubica ampia per consentire il passaggio del piccolo. Inoltre gli ormoni

rilasciati in gravidanza (soprattutto l’estrogeno placentare e la relassina) ammorbidiscono e allungano i legamenti che trattengono le articolazioni,

consentendo una ulteriore flessibilità del bacino e un adattamento di tutto il corpo alle esigenze sempre diverse del bambino portato in grembo.

Inoltre, nel corso della gravidanza, quando la donna deve portare un peso di circa nove chili in più, la colonna vertebrale diventa fondamentale per il

sostegno dell’utero e del suo contenuto. La postura corretta dipende dall’equilibrio tra le curvature della colonna: in avanti nel collo per sostenere

la testa, indietro nel torace e ancora in avanti nella zona lombare per controbilanciare il peso del petto e degli organi addominali. In gravidanza, le

variazioni ormonali favoriscono l’ampliamento del bacino in vista del parto e questo provoca un’ulteriore curvatura in avanti delle vertebre lombari,

per ridurre la tensione nel pavimento pelvico. Il maggiore peso dell’utero poi porta la futura mamma ad assumere una postura diversa da quella normale,

con il bacino spinto in fuori e il busto tirato indietro, per mantenere l’equilibrio. Questo provoca la contrazione di alcuni muscoli della schiena e

accentua i dolori all’altezza dei reni. Se prima della gravidanza la colonna vertebrale è “fuori posto”, è ancora più facile che durante la gestazione,

nei punti in cui la colonna forma le sue curve, si creino delle tensioni che possono risultare dolorose a livello del sacro, della regione lombare, del

collo o della testa. I dolori della regione lombo-sacrale si possono presentare in qualsiasi fase della gravidanza, ma tendono a intensificarsi negli

ultimi mesi a causa del sovraccarico cui è sottoposta la colonna vertebrale.

Le precauzioni e i rimedi
Durante i nove mesi di

gravidanza la schiena viene dunque messa a dura prova. È quindi necessaria maggiore attenzione da parte della futura mamma a piccole abitudini che

possono prevenire o alleviare il problema.

  • La gestante deve sforzarsi di mantenere una corretta posizione della schiena: è sufficiente, per

    esempio, contrarre i glutei per fare assumere al busto il giusto assetto. •

  • Deve evitare di portare tacchi troppo alti. •
  • Deve

    limitare l’aumento di peso. •

  • E’ consigliabile che indossi l’apposita guaina elastica per le gestanti. •
  • Svolgere una attività

    fisica costantemente, senza fare sforzi eccessivi, aiuta a rinforzare i muscoli lombo-sacrali e a sostenere meglio il peso del pancione. •

  • Quando sta seduta, la futura mamma deve mantenere la colonna vertebrale dritta lungo lo schienale della sedia, con le piante dei piedi ben

    appoggiate a terra. •

  • Per sollevare un peso da terra il modo giusto di inchinarsi è piegare le gambe e mantenere dritta la parte superiore

    del busto, quindi rialzarsi facendo forza sulle gambe. •

  • Per alzarsi dal letto al mattino deve evitare di sollevarsi direttamente dalla

    posizione sdraiata, perché questo movimento sollecita molto la schiena e i muscoli addominali. Deve invece ruotarsi sul fianco, poi sedersi sul bordo

    del letto appoggiando i piedi a terra e, infine, alzarsi facendo forza sui muscoli della coscia e dei glutei. •

  • Per portare la spesa è

    meglio suddividere equamente il peso in due borse in modo da equilibrare il carico ed evitare così alla schiena ad una curvatura innaturale. •

  • Se deve stirare, lavare qualcosa a mano, cucinare o svolgere qualsiasi attività che richiede di stare a lungo in piedi, non si deve curvare in

    avanti, ma cercare di mantenere la schiena il più possibile eretta e fare uso di uno gabellino su cui appoggiare alternativamente un piede alla volta,

    per distribuire meglio il peso del corpo. •

  • Usare un cuscino anatomico quando guida o sta seduta a lungo. •
  • Se il dolore è

    eccessivo, può consultare un fisiatra, che le consiglierà una ginnastica specifica.

Eseguire i movimenti correttamente è importante durante la

gravidanza ma lo rimane anche in seguito: osservare sempre queste regole, anche nei banali movimenti quotidiani, è fondamentale per prevenire i

fastidiosi dolori alla schiena.

 

Angela Salini

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