
La voglia di correre su due ruote arriva prima di quanto si possa immaginare. Perché passare dal triciclo alla bicicletta è il sogno di ogni bambino. Quando sono davvero pronti?
Correre su un mezzo a due ruote, pedalando da soli o con gli amichetti, provando l’ebbrezza della velocità e una delle attività più amate dai bambini di ogni età. L’abilità dell’andare su due ruote non è solo un passatempo sano ma è anche un’attività che potenzia lo sviluppo muscolare, il senso dell’equilibrio, la coordinazione neuro-motoria e la prontezza dei riflessi. Tutte queste competenze fisiologiche si stabilizzano intorno ai trentasei – quarantadue mesi, momento in cui in genere un bambino è pronto per abbandonare il triciclo ed essere messo a cavallo di una bici con le rotelline di supporto per toglierle dopo un paio di mesi. Possiamo dire che il bambino è pronto fisicamente quando le sue ginocchia sfiorano il manubrio del triciclo e psicologicamente quando inizia a richiedere la vera bicicletta.
Con le rotelle, per esercitarsi
La bicicletta con le rotelle è in realtà molto simile al triciclo per la sua stabilità. Non permette al bimbo di pedalare veloce, quindi non lo espone troppo a cadute, rispetto al triciclo però, insegna l’uso del freno e del campanello, per segnalare il suo arrivo. Con la bici a quattro ruote, il bambino può imparare a pedalare in modo corretto ed educato nella pista ciclabile, rispettando le precedenze, i semafori e osservando i segnali stradali. La bicicletta con le rotelle deve essere di ottima qualità, il manubrio ed il sellino devono essere regolabili per adattarsi all’altezza del bambino. Deve inoltre essere dotata di freni, campanello, luce bianca anteriore e rossa posteriore. I pedali devono essere provvisti di catarifrangenti gialli e nella parte posteriore deve avere un catarifrangente rosso. In questo modo il nostro ciclista in erba potrà essere individuato quando al tramonto inizia il crepuscolo o quando scende la foschia. Il piccolo deve inoltre indossare un casco, deve abituarsi a utilizzarlo sempre, per essere protetto in caso di cadute.
I tempi possono essere differenti
Una volta che il bambino è pronto ed mostra la sua sicurezza con la bicicletta con le rotelle, è evidente che conosce i principali segnali di pericolo della strada ed ha appreso che non bisogna mai andare contromano, possiamo dire che è pronto per il grande passo, ovvero salire in sella alla vera bicicletta, quella senza rotelle. In genere questo tipo di abilità si acquisisce verso i cinque – sei anni, ma ci sono piccoli che vogliono eliminare le rotelle prima, attorno ai quattro anni e altri che a sette non si sentono ancora sicuri sulle due ruote. Nessun problema: ogni bambino segue il suo personale sviluppo neuromotorio, la forchetta del tempo può mostrare grandi variabili e non è detto che un piccolo che impara più tardi non diventi un eccellente ciclista. I genitori dovrebbero assecondare i tempi di apprendimento dei figli senza forzarli, la conseguenza potrebbe essere un rifiuto. E’ bene far esercitare il bambino più spesso possibile per allenarlo alla confidenza con il senso dell’equilibrio.
Aiutarlo ad acquisire più sicurezza
Ogni bambino ha il “suo” modo per imparare a pedalare senza rotelle: è necessario capire qual è il sistema migliore. Per alcuni di loro è utile alzare un poco le rotelle, in modo che non offrano supporto se non in caso di necessità. Altri tolgono all’inizio una sola rotella, altri ancora sorreggono il figlio dietro al sellino, per lasciarlo quando ha acquisito sicurezza. Un buon sistema può essere spingersi con i piedi senza usare i pedali, per acquisire via via un buon equilibrio. A questo scopo, esistono oggi in commercio speciali biciclette, in legno, senza pedali, adatte ai bambini alti almeno 90 centimetri. Oltre a essere molto divertenti, aiutano il bambino a imparare a stare diritto in sella facendo leva solo sull’equilibrio e sorretto da una adeguata velocità. In caso di rischio caduta, è possibile poggiare un piede a terra per tenersi su. Anche una bici nuova fiammante può essere un buon incentivo a lasciare in soffitta le rotelle… Attenzione, però: se il bimbo si mostra impaurito o se, provando, muove il manubrio a zig zag, vuol dire che forse non è ancora pronto.
Giorgia Andretti