

Se, dopo aver fatto visita dal dentista e per lui, è tutto a posto, potrebbe essere necessario chiedere al proprio medico o pediatra, se sono i bambini ad avere l’alito cattivo se potrebbe essere dovuto a un problema infettivo da qualche parte del corpo. Ad esempio se le ghiandole che producono la saliva hanno dei piccoli calcoletti, questi potrebbero ostacolare la fuoriuscita di saliva creando un ambiente asciutto in bocca. E’ questa una condizione che si chiama xerostomia. La saliva oltre a contenere degli enzimi necessari alla digestione lava costantemente la bocca ripulendola dalle particelle di cibo, dopo mangiato o dai batteri che si annidano tra le gengive ed i denti.
E poi ci sono i farmaci responsabili della xerostomia, molti di questi possono provocare una diminuita salivazione rendendo la bocca molto asciutta contribuendo ad una crescita eccessiva di batteri, che possono dare origine all’alito dall’odore sgradevole. Un modo per ovviare all’inconveniente e bere tanta acqua evitando di mangiare caramelle, la scomposizione dello zucchero contenuto stimola la produzione di nuovi batteri.
Tempo del pranzo in arrivo: riso alla zucca e salvia per un pH di 5,7 e cena Gamberi, patate e pomodori per un pH totale di 5,6
Colazione: Toast alla crema di uovo Una tazza di tè
Break: Mele per uno snack veloce
Pranzo: Crocchette di riso alla milanese
Break: Snack pomeridiano al formaggio e frutta ed una tazza di tè
Cena: Nasello e patate
e….se stiamo svezzando il bambino Pappe dopo i 10 – 11 mesi