

È chiamata anche scarlattinetta, scarlattinina o morbo di Duke, dal nome del medico che poco più di un secolo fa la isolò, differenziandola da altre malattie esantematiche: è la quarta malattia, un disturbo di origine probabilmente batterica dovuta allo Streptococco beta emolitico. Non è un problema serio, tanto più che spesso ci sono forme del tutto asintomatiche di cui non ci si accorge nemmeno. Se però compaiono febbre e altri malesseri e se il malato è un bimbo piccolo o con un disturbo cronico, è giusto riservare la giusta attenzione alle cure.
Una malattia molto contagiosa
La quarta malattia è abbastanza contagiosa e il periodo in cui si corrono rischi maggiori è proprio questo, tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate. Il batterio responsabile si trasmette per contatto diretto, attraverso lo scambio di goccioline di saliva tra il portatore e le persone che gli stanno vicine. Il clima caldo è favorevole al batterio che prolifera più facilmente e gli sbalzi di temperatura, tipici della stagione, favoriscono l’attecchimento nell’organismo. Una persona diventa contagiosa dal momento dell’incubazione fino alla comparsa dell’esantema. Anche per questo la malattia si diffonde facilmente: un bimbo che è già malato ma non ha ancora l’esantema resta a contatto con i coetanei contribuendo a diffondere l’infezione. Per fortuna, non si tratta di un disturbo serio. Le complicanze sono molto rare e riguardano soprattutto i soggetti con sistema immunitario debole e malattie croniche. Se compaiono i sintomi, però, è bene curare adeguatamente il bambino.
I sintomi e la cura
Nella quarta malattia si presenta un esantema rosa pallido, molto simile a quello della scarlattina che è dovuta allo stesso agente patogeno. L’esantema consiste in piccoli puntini rosa ravvicinati localizzati soprattutto a livello di inguine e natiche, raramente sul viso. Inoltre possono comparire febbre non molto alta e si gonfiano i linfonodi a livello di inguine e collo. Qualche giorno dopo i puntini scompaiono lasciando la pelle leggermente desquamata. Il bambino va tenuto a riposo e la visita pediatrica stabilirà se è il caso di seguire una cura a base di antibiotici per debellare il batterio responsabile. Per la febbre, se supera i 38 gradi, si può assumere un po’ di paracetamolo. Il bambino deve bere molto e stare a riposo. Quando l’esantema inizia a impallidire può tornare a scuola perché non è più contagioso. La quarta malattia, comunque, non è pericolosa nemmeno se contratta in gravidanza.
Melissa Gullotta