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Svezzamento vegano, gli alimenti indispensabili da inserire nella pappa

novembre 14, 2014 9:30 am

Sono sempre più numerosi i genitori che scelgono uno svezzamento privo di alimenti di origine animale o, per lo meno, delle proteine animali. Lo fanno per ragioni etiche ma anche per motivi nutrizionali.

La dieta vegana o, per lo meno, quella vegetariana sarebbe adatta a un bambino: lo sostengono enti autorevoli come la American Academy of Pediatric e la American Dietetic Association, secondo le quali un regime privo di alimenti di origine animale sono in grado di soddisfare il fabbisogno nutrizionale in ogni età della vita dell’uomo, anche durante lo svezzamento e l’infanzia. E lo sostengono anche molti esperti italiani, in seguito ad studi autorevoli che provano come un vasto assortimento di proteine di origine vegetale è possibile soddisfare le esigenze nutrizionali anche di un bambino molto piccolo, dai sei mesi in poi.

La base della pappa vegana
Lo svezzamento vegano, secondo gli esperti, dovrebbe avvenire attorno al sesto mese di vita. Prima di questa età, l’unico nutrimento dovrebbe essere il latte materno. Dopo il sesto mese, è possibile iniziare a svezzare il bambino, anche se una certa quantità di latte materno dovrebbe essere mantenuta anche fino ai due-tre anni di età. La base del divezzamento sono i vegetali, esattamente come nello schema onnivoro. Dal sesto mese si prepara una pappa costituita di una carota e una patata, che vanno fatte lessare per mezz’ora in poca acqua non salata. In seguito, dopo un mese, si aggiungerà anche una zucchina. La verdura va scolata, passata al setaccio molto fine e la crema ottenuta si mescola con un cucchiaio di farina di riso oppure di mais e tapioca, la quinoa, d noi poco conosciuta è l’ideale per lo svezzamento vegano: è priva di glutine e contiene tutti gli aminoacidi essenziali oltre il f erro. Si condisce con un cucchiaino di olio extravergine di oliva spremuto a freddo. Ma come si procura la quantità di proteine necessarie? All’interno del passato con la farina si possono stemperare 2 cucchiaini di legumi: ceci o fagioli passati da condire con semi di lino o sesamo polverizzato. Questi alimenti devono essere di prima scelta: vanno scelti nei negozi che vendono alimenti specializzati, biologici e naturali. Devono essere privi di addensanti, coloranti e conservanti ma anche di uova o derivati del latte. Con il passare del tempo si aggiungono altre verdure come bietole, spinaci, zucca, fagiolini. Va ampliata la gamma dei legumi: oltre ai fagioli e ai ceci si possono aggiungere le lenticchie e i piselli, solitamente apprezzati dai bambini per il sapore dolce, il colore allegro.

Dove trovare le proteine giuste
Per quanto riguarda il modo di procurarsi gli amminoacidi essenziali, ossia le “basi” proteiche che costituiscono i tessuti di muscoli, pelle, capelli, unghie, è bene ricordare che questi sono presenti nei legumi, nei cereali e nella frutta secca e nelle verdure. Consumare cereali integrali, legumi, frutta fresca e secca, semi oleosi e verdura assicura quasi tutte le vitamine e i minerali che servono alla crescita. Nei cereali integrali, nella soia, nei semi e nella frutta a guscio si trovano proteine, antiossidanti, acidi grassi buoni. La Vitamina B12, contenuta quasi esclusivamente negli alimenti di origine animale, può essere assunta con integratori o attraverso gli alimenti fortificati. Per quanto riguarda il ferro, di questo minerale sono ricchi i ceci, i piselli, il germe di grano, perfino le prugne o le albicocche secche. Basta accompagnare questi alimenti con alimenti ricchi di Vitamina C come agrumi, kiwi e aggiungere succo di limone nei cibi come insalate, la verdura deve essere cotta a vapore o sotto vuoto per conservare tutte le proprietà minerali. Questo dovrà avvenire più avanti nei mesi e sempre seguendo le indicazioni del pediatra, facendo presente che si desidera svezzare il piccolo secondo lo schema vegano: eventualmente ci si potrà rivolgere a un nutrizionista pediatrico specializzato.

Giorgia Andretti

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