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Radon: gas naturale, pericoloso per la salute, è presente in tutte le case

gennaio 30, 2014 9:30 am

Non ha nulla a che vedere con l’inquinamento ma è uno dei nemici delle vie respiratorie. Stiamo parlando del Radon, un gas naturalmente prodotto da rocce, lava, tufo e pozzolana: praticamente dalla terra.

Parlando di salute in generale e di benessere delle vie respiratorie in particolare, un rischio non inferiore all’inquinamento atmosferico è rappresentato dalla presenza del radon all’interno degli ambienti domestici. Il radon non è frutto dell’inquinamento, è del tutto naturale, anche questo non significa che sia innocuo, anzi, tutt’altro. Incolore e inodore, è prodotto dalla degradazione dell’uranio, un metallo pesante che si trova in alcuni tipi di rocce e di terreni, per esempio quelli di origine lavica, tufica e granitica. Il radon può però essere presente nei marmi e nelle falde acquifere. Disgregandosi nell’aria, produce una radioattività naturale fonte di potenziali danni alla salute.

Responsabile di malattie ai polmoni
Il radon, dal terreno, si disperde nell’aria, nella case tende però ad accumularsi negli ambienti chiusi, a causa della differente pressione che si crea tra i locali domestici e l’ambiente esterno. Le stanze molto riscaldate e con clima secco, con finestre a tenuta stagna che riducono al massimo l’aerazione sono i luoghi in cui si accumula maggiormente il radon. Questo gas riesce a penetrare nelle case dal terreno anche attraverso passaggi impensabili, come i canali di aerazione, i vani degli ascensori, i fori delle intercapedini delle abitazioni. I punti in cui il radon si raccoglie maggiormente sono i piani bassi delle abitazioni e ovviamente le taverne e i seminterrati. Respirato per lunghi periodi, il radon esercita una azione tossica di tipo cronico sulle strutture polmonari. Infatti le particelle inspirate raggiungono il rivestimento interno dei polmoni e qui continuano il loro processo di degradazione, dando luogo alla formazione di particelle velenose, che, con il tempo, predispongono alla comparsa di forme di tumore del polmone. Secondo gli esperti, questo gas è la seconda causa di malattie del polmone dopo il fumo ed è responsabile alla pari dell’inquinamento atmosferico. Se, ovviamente, una persona vive in un luogo inquinato, in cui è presente il radon e, in più, fuma, il rischio che corre è molto maggiore.

La concentrazione cambia da zona a zona
Il Radon si misura in bequerel al metro cubo, 1 Bq = 1 decadimento radioattivo al secondo. Il Bq è un’unità di misura che indica la disgregazione in un secondo, segnale che in quel momento di verifica un’emissione di radioattività. Nel mondo la concentrazione media di radon è di 40 becquerel al metro cubo, ma nel nostro paese è maggiore: 80 bequerel circa, a causa della composizione del terreno. La diffusione del radon infatti non è uniforme sulla terra e nemmeno sul territorio della nostra penisola. La sua distribuzione dipende dal tipo di terreno: è maggiore in alcuni punti e minore in altri. In Italia, alcune regioni hanno un valore inferiore. Quelle con maggiore concentrazione di radon nell’aria sono il Lazio, la Lombardia, la Campania e il Friuli. Spetta alle singole Regioni effettuare periodicamente un controllo sui livelli di radon. All’interno delle abitazioni, però, i controlli spettano ai proprietari. È necessario fare in modo che i livelli di radon indoor si mantengano al di sotto dei 300 becquerel: di più, ci potrebbero essere danni alla salute.

Ecco come ci si può difendere
Aerare i locali tutti i giorni, per qualche minuto anche più volte al giorno – anche nella stagione fredda – è il modo più semplice per favorire la dispersione del radon. Il discorso vale in modo particolare per le abitazioni ai piani bassi e ovviamente per i locali al di sotto del livello del terreno, come taverne e semi-interrati. È anche possibile rivolgersi ai professionisti che si occupano di valutazione del rischio, sistemando in casa un apposito dosimetro per un arco di tempo non inferiore ad un anno. Solo così è possibile trarre conclusioni apprezzabili e con buon grado di precisione. Se il livello di radon è troppo alto, è possibile intervenire con appositi sistemi di isolamento architettonico come materiali in grado di tenere lontano l’ingresso del radon negli ambienti interrati. È anche possibile farsi costruire appositi pozzi intorno alla casa in grado di veicolare lì in radon portandolo lontano dagli ambienti. Infine, è possibile ricorrere a sistemi di ventilazione forzata che prendano l’aria dall’alto, almeno 2 o 3 metri sopra il livello del terreno.

Per saperne di più

Giorgia Andretti

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