Malesseri e gioia, le due facce della gravidanza

Matrimoni misti e figli, quale educazione religiosa
24 Novembre 2011
Legambiente presenta: Ecosistema bambino 2010
28 Novembre 2011

Malesseri e gioia, le due facce della gravidanza

I leggeri malesseri dei nove mesi dell’attesa possono intralciare la nostra serenità. Non preoccupiamoci, con qualche accorgimento e tanto riposo saremo in grado di superare ogni difficoltà

La gravidanza è sicuramente uno dei momenti più belli ed emozionanti per ogni donna. La sorpresa di sapere di essere l’artefice di una nuova vita in arrivo, la felicità di realizzare il sogno più grande e la speranza che tutto proceda correttamente, sono le prime emozioni ad affollare i pensieri di ogni neo mamma. A fare da corollario a questi sentimenti contrastanti sono i piccoli fastidi che possono compromettere la serenità della gravidanza: non solo le caratteristiche nausee ma, sonnolenza, bruciori di stomaco, mal di schiena, stitichezza e ritenzione idrica. Si tratta di disturbi di lieve entità e si risolvono, in genere, con una maggiore attenzione all’alimentazione e allo stile di vita.

Disturbi di tipo gastro-intestinale
La gravidanza tende a complicare la stitichezza soprattutto nelle persone predisposte, questo si verifica per un fisiologico rallentamento della peristalsi intestinale. Sono questi movimenti intermittenti che permettono lo spostamento dei residui della digestione, le scorie, dal duodeno al retto attraverso le contrazioni della muscolatura del colon. I rimedi contro la stitichezza sono abbastanza semplici. È importante seguire una dieta ricca di fibre e introdurre acqua a volontà, sia con i cibi che bevendo liquidi vari. Via libera, quindi, a frutta e verdura. Un fenomeno, poco gradito per la verità, è l’aumento di appetito, alcune volte è una predilezione per alcuni cibi e odori, l’eccesso di cibo in queste prime settimane conduce ad un aumento considerevole di peso, pur essendo il feto di soli pochi grammi. Altre volte può scoppiare all’improvviso il disgusto o nausea per alcuni cibi tanto desiderati prima. E’ bene tenere sotto controllo l’alimentazione, soprattutto dal punto di vista qualitativo: non c’è infatti fondamento nel vecchio adagio secondo il quale in gravidanza occorre mangiare per due.

Il gonfiore e il mal di schiena
Gli ormoni della gravidanza influenzano le pareti dei vasi sanguigni, vene ed arterie, aumentando il loro diametro affinché il sangue possa affluire dalla circolazione del corpo della mamma alla placenta. Le vene, inoltre, si dilatano, diminuendo così la loro capacità di ritorno verso il cuore. Tale fenomeno ostacola il ritorno del sangue dalle gambe, il suo rallentamento può provocare pesantezza e gonfiore, accentuandosi a fine giornata. L’aumento di volume dell’addome costringe poi la donna ad assumere un particolare atteggiamento posturale, muovendo il busto all’indietro e il bacino in avanti, ecco che possono comparire i primi malesseri dovuti alla postura forzata : mal di schiena o lombalgia. Queste posizioni provocano la contrazione continua di alcuni muscoli paravertebrali, con dolore spesso localizzato all’altezza dei lombi o dei reni. In questi casi è bene evitare di stare a lungo in piedi, riposare in posizione sdraiata possibilmente su un fianco e talvolta è utile anche l’utilizzo di un corsetto elastico, eventualmente suggerito dal ginecologo.

La sonnolenza del benessere
Non sono poche, inoltre, le donne che avvertono una sonnolenza che accompagna i momenti di monotonia quotidiana. Non disperarsi se non si riesce a dedicare il tempo necessario alle normali occupazioni con la stessa disinvoltura di prima. E’ sufficiente frazionare correttamente le fasi del lavoro con quelle del riposo, ovviamente nel rispetto dei tempi del lavoro e delle proprie esigenze. Non possiamo dimenticare che, un buon numero di donne vivono la gravidanza come un profondo stato di grazia: nessun fastidio, solo un benessere profondo. E, se, dovesse presentarsi all’improvviso uno dei malesseri sopra descritti, l’importante è fermarsi a capire cosa sta accadendo al nostro corpo ed apportare i necessari cambiamenti allo stile di vita. I disturbi di lieve entità vanno affrontati con la giusta cautela nella consapevolezza che si possono attenuare, se non risolvere, con piccoli accorgimenti. Se al contrario, i disturbi diventano importanti, è bene parlarne con il ginecologo che saprà trovare e consigliare i giusti rimedi.

Sonia Chiappetta
Consulenza della dott.ssa Rosalba Trabalzini
Direttore Scientifico di Guidagenitori.it

Registrati o Accedi

Lascia un commento