Gravidanza, i motivi per scegliere la montagna: passeggiate e fresco

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Gravidanza, i motivi per scegliere la montagna: passeggiate e fresco

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Un aspetto accomuna tutte, ma proprio tutte le donne in attesa di un bimbo: la sensazione di avere caldo, sempre e con qualsiasi clima. Capita di vedere gestanti in camicia in pieno gennaio e non sono poche le donne in attesa soggette a cali di pressione in estate. La donna in gravidanza avverte caldo per via del metabolismo diverso e di un nuovo assetto ormonale. Inoltre, tende a trattenere di più i liquidi e quindi a essere soggetta a gonfiori, soprattutto agli arti inferiori. Non ultimo, la pressione arteriosa è tendenzialmente bassa e questo predispone a debolezza quando fa caldo o addirittura a lievi svenimenti. L’estate non è quindi il periodo migliore per vivere la gestazione. Certo, la felicità e la gioia superano qualsiasi difficoltà, ma è importante mettersi nelle condizioni ideali per provare il maggior benessere possibile. Quindi, per trascorrere le vacanze estive o per le ultime settimane di gestazione, la scelta della montagna può essere un’ottima idea.

I vantaggi del clima di montagna
Il clima ideale per la mamma in attesa è la montagna. A una certa altitudine le temperature sono fresche e ventilate, l’aria è asciutta e vi è assenza di umidità. Se durante il giorno fa comunque un po’ caldo, durante la notte il termometro scende sensibilimente. Questo permette alla donna di riposare bene, quindi di fare il pieno di energia in vista del parto e delle notti, inevitabilmente insonni, dei primi mesi con il bimbo. Se, invece, durante la notte fa caldo, è difficile prendere sonno, anche a causa del peso dell’addome che grava sui polmoni e sul diaframma, ostacolando la corretta respirazione dando uno spiacevole senso di oppressione. In montagna è anche più difficile soffrire di cali di pressione e di ritenzione idrica, manifestazione tipica di quando fa molto caldo. Anche le attività offerte dal luogo sono indicate per la futura mamma. Il ginecologo, infatti, consiglia sempre di fare lunghe passeggiate. Questo in montagna è possibile: basta scegliere un sentiero semplice, non affrettarsi e godersi la passeggiata, sempre in compagnia del partner o di qualche amica.

Mai scegliere una località troppo elevata
Sì alla montagna, quindi, con una raccomandazione: non si deve salire troppo, meglio limitarsi a una località sui 1.200-1.500 metri di altitudine al massimo. A mano a mano che si sale in altezza, infatti, l’atmosfera si modifica e alcuni gas diventano più rarefatti: tra questi l’ossigeno, che come si sa è essenziale per la respirazione cellulare e per il benessere di mamma e bambino. Qualche precauzione ci vuole anche per le passeggiate: anche se ci si sente bene è meglio evitare sentieri ripidi o con terreno sconnesso. Sono importanti le calzature: a scarponcino, ben allacciate e aderenti alla caviglia, contengono bene il piede e sorreggono tutta la gamba, aiutando a compiere in modo corretto i movimenti necessari per un adeguato esercizio quotidiano. Inoltre impediscono le distorsioni che in gravidanza, con i legamenti più morbidi per cause ormonali, sono talvolta in agguato. Un ultimo consiglio va all’alimentazione. In montagna l’aria frizzante e la cucina saporita mettono appetito, ma la donna in attesa deve fare attenzione a non accumulare chili di troppo e a non mangiare troppo salato per evitare rialzi pressori. È meglio cercare di seguire un’alimentazione estiva, ricca di frutta fresca, accuratamente sbucciata e di verdura ben lavata con acqua e bicarbonato per contrastare la toxoplasmosi.

Sahalima Giovannini

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