On line un manuale con i consigli ed i trucchi per far divertire i bambini con handicap motori o psichici
Giocare è un diritto di tutti i bambini. Ma diventa un problema quando difficoltà di movimento, di coordinamento, di vedere o di udire in modo normale affliggono i più piccini. Se per tutti i bambini, insomma, esiste un diritto al gioco, la disabilità rischia di negarlo a quelli meno fortunati perché i giochi tradizionali, che tutti conosciamo e a cui abbiamo giocato, non sono pensati per chi ha difficoltà nel fare anche le cose più semplici.
Ecco perché, sul sito dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, tutti i genitori e gli operatori dell’infanzia possono scaricare, Giochi con me?, una guida che insegna a giocare con i bambini disabili.
Costruisci, fai finta, incastra, taglia e incolla
Il manuale, in formato .pdf, raccoglie l’esperienza di due anni di laboratori ludici promossi dagli insegnanti della scuola elementare del 157esimo Circolo didattico di Torrimpietra di Roma, in collaborazione con gli operatori del Reparto di Neuroriabilitazione del nosocomio capitolino. Ai giochi di costruzione, di finzione, di incastro, di manipolazione e così via sono dedicate altrettante sezioni colorate e divertenti della guida. In ognuna di queste, si parte realmente dell’inizio per spiegare a tutte le mamme e i papà come fare a ‘costruire’ il gioco: dalle scatole di cartone per nascondere o incastrare gli oggetti, alle ‘sculture’ in pasta di sale e con la creta, ai puzzle colorati o tridimensionali e così via. Senza perdere di vista il ‘pubblico’ di genitori a cui sono rivolti, i consigli contenuti nel manuale spiegano ad esempio quali funzionalità stimolano i diversi tipi di gioco. E così la manipolazione della creta o della pasta di sale, insegna ad usare le mani come se fossero degli occhi perché, attraverso il tatto, aiuta a ‘vedere’ la forma degli oggetti. ‘Fare finta’, nell’ambito dei giochi simbolici, aiuta invece a osservare meglio gli oggetti, sperimentando che possono avere peso, colori, dimensioni e usi differenti.
Piccole astuzie per genitori
L’attività di gioco, però, tale deve restare e, in primis, il manuale deve servire a far divertire i bambini. Ogni sezione di ‘Giochi con me’ è inoltre corredata da una paginetta di consigli, in realtà piccoli trucchi, che i genitori possono utilizzare per facilitare lo svago dei bambini. Qualche esempio? Se il piccino non vede bene, quando si gioca al taglia e incolla, il posto dove spargere l’adesivo deve essere evidenziato con un colore vivace che contrasti bene dallo sfondo. Chi ha difficoltà a manipolare da solo per qualche inabilità motoria, invece, va guidato in questa attività dalle mani di mamma e papà che si devono accertare, però, che il piccino segua i loro movimenti con attenzione e non sia solo divertito da quello che fanno per lui.
In Rete:
Giochi con me sul portale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma
Antonella Valentini