La timida coccinella ed il gattino prepotente

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La timida coccinella ed il gattino prepotente

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La storia della piccola coccinella

In un angolo del grande giardino stava una timida coccinella era attenta ad osservare, con curiosità, un gattino birichino che la propria coda voleva afferrare. Dopo aver fatto tanti giri si stancò e, stravolto, lasciò la coda, per inseguire un uccellino ed una farfalla colorata.
Niente di fatto, il furbo uccellino lesto, lesto, spiccò il volo, mentre la farfalla si divertiva a volare, di fiore in fiore, per fargli dispetto. Dopo un ansante inseguimento, deluso e sconsolato, il nostro gattino ritornò sui suoi passi; quindi, si accucciò sotto la verde magnolia, per riposarsi un po’. Con i suoi occhi vigili e birichini, scrutò intorno e vide la coccinella.
Il piccolo animale stava accucciato sopra una foglia a godersi la curiosa sceneggiata.
Quatto, quatto, il gattino le si avvicinò ; la coccinella, tutta tremante, lo volle affrontare. Con voce fioca, quasi impercettibile, gli disse: “ Mio buono amico, perché ti ostini a perseguitare gli abitanti dell’area? Essi sono piccoli animali che non danno fastidio a nessuno; anzi, sono utili alla natura: l’uccellino caccia via gli insetti nocivi alle piante, mentre la farfalla porta in giro i semini.”
Il piccolo gatto sostò un po’ ed ascoltò con attenzione; quindi, rispose: “ Chi sei tu che ti preoccupi così tanto per gli altri? Pensa a te e non mi dire ciò che debbo o non debbo io fare.” Si avvicinò e, con un miao prepotente, stette per afferrarla, ma la timida coccinella, con gran coraggio, saltò da un ramo all’altro, sempre più su, dove il gattino non poté arrivare.
Il duetto fu commovente, ma alla fine il coraggio della timida coccinella fece riflettere il gattino prepotente, il quale capì che, con la prepotenza, non si ottiene proprio niente.
Altri gattini, intanto, si erano fatti avanti ed attratti dalla scena, tutti insieme si misero a miagolare.
L’uccellino e la farfalla richiamarono l’attenzione dei loro familiari; ed a un cinguettio melodioso si unì lo svolazzare delle farfalle, che vestivano i colori della gioia.
Una folla di animaletti popolarono il prato ed il cielo; il loro linguaggio era nitido, comprensibile da ogni cuore innamorato. Era una musica, un soave vociare che entrava in fondo all’anima dove sostava e, nell’ebbrezza di una gioia profonda, s’irradiava per ogni dove.
Finalmente, felici e gioiosi……………
Tutti insieme, nel giro-tondo dell’amicizia, si unirono, per scambiarsi la gioia per la vita.

Rosetta Garilli Greco

 

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