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Vaccini e autismo, solo per chiarezza

Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo la giornata dell’autismo, un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da riduzione dell’integrazione sociale e della comunicazione oltre che da comportamento stereotipato. La genesi è ancora oggi ignota

Non so quanti di voi hanno letto il mio editoriale  della scorsa settimana pubblicato su Il Journal ed i commenti ricevuti. Solo per dovere di informazione vengono riportati e dalle pagine di GuidaGenitori.it risponderò,  vogliamo a nostro modo celebrare così  la giornata mondiale dell’autismo, considerato che ricorre il 2 aprile 2014.

Commento 1

Secondo voi i genitori dei bambini danneggiati dai vaccini e i parenti degli adulti danneggiati da vaccini improponibili, sono in cerca di un indennizzo facile ? E aspetterebbero anche trent’anni per poterlo avere come spesso accade per i risarcimenti per danno da vaccino ? Ma non vi fate un po’ schifo quando pubblicate simili cialtronerie ? Spero che la magistratura apra un’indagine su queste porcherie mascherate da informazione scientifica !

Commento 2

Buongiorno.
A prescindere dal fatto che la sua ultima affermazione sarebbe un fatto gradito (in una società ‘civile’ aiutare i più deboli e sfortunati dovrebbe essere un ‘dovere’)…
e quindi auspicabile da tutti anche con un pò di impegno in più(sia editoriale che non)…
sarebbe carino se lei, oltre a citare frasi come
1) “ricerche effettuate a livello mondiale” che dimostrano la “CERTEZZA” dell’esclusione dei danni da vaccino
2) “All’autismo ormai le società scientifiche riconoscono una causa genetica” (pur essendo sconosciute le cause 8-| … mamma mia… ) con “CERTEZZA” ..
comunicasse anche le fonti di questi studi “CERTI”

Mi scusi, con tutto il rispetto, a prescindere dall’oggetto dell’articolo(i vaccini, che non sono assolutamente il male certo), forse lei è molto lontana dall’argomento… e con tutto il rispetto verso chi vive queste cose tutti i giorni, dovrebbe trattare l’argomento in maniera più cauta

La cosa che più ferisce, è che sta parlando come se si cercasse di derubarci dei ‘nostri’ soldi (incredibile…)… e non continuo, nè continuerò, è meglio.

Distinti Saluti
Un genitore con un bimbo affetto da disturbo della relazione (senza
problemi genetici)

La mia carriere professionale è iniziata nel 1968 come infermiera psichiatrica presso il Santa Maria della Pietà, l’ospedale psichiatrico di Roma, ovvero 46 anni fa. Conosco quindi molto bene la realtà del disagio psichico e quali sono i problemi a cui i genitori quotidianamente sono chiamati a rispondere per accudire i propri ragazzi. E, proprio perché ho condiviso a suo tempo con i genitori che venivano una volta alla settimana a trovare i loro figli, ho iniziato il mio percorso conoscitivo per trovare delle possibili risposte terapeutiche. Di ragazzine autistiche ne ho viste e seguite non occasionalmente ma nel quotidiano, eravamo noi infermiere ad accudirle con grande amore: se i genitori di Gisella, di Rosetta o di Valentina ci sono ancora, possono ben testimoniarlo!

Bene, una realtà è innegabile, in quel tempo non esisteva il vaccino MoRuPar e non esisteva  la trivalente, la quadrivalente, la pentavalente ne l’esavalente ma l’autismo come patologia era già presente e le ragazzine di cui parlo avevano all’epoca 13 – 14 anni.  I vaccini obbligatori ad essere stati inseriti sono stati:

  • nel 1966 il vaccino della poliomielite;
  • nel 1968 il vaccino per la difterite e per il tetano. 

Forse sono in molti a non sapere cosa accade dietro le quinte delle richieste risarcitorie. Alcuni soggetti, tra avvocati e purtroppo medici che disattendono il giuramento di Ippocrate, spingono genitori non ben informati a fare richieste di risarcimento. Il medico provvede a redigere una consulenza di parte, il costo di aggira intorno ai duemila euro, più una percentuale sulla somma risarcita. Queste informazioni sono state rilasciate dalla mamma di un bimbo che alla stregua di tanti altri genitori tenta di tutto pur di trovare un rimedio terapeutico per il proprio figlio. Il bello è che questo medico, pur non essendo psichiatra, si spaccia per esperto di autismo e, a suo dire, è in grado di guarire i pazienti solo con diete da lui elaborate e visite di controllo a suon di duecentocinquanta euro a controllo.  Ed è sempre questo medico ad andare in giro per il nostro paese a fare conferenze sostenendo che la patologia è una conseguenza dei vaccini. Anche l’ultima crociata partita da Trani vede questo medico, ovviamente sempre dietro le quinte, come propulsore del sistema.

Se ho scritto l’editoriale della scorsa settimana ed ora torno ancora a parlarne, è proprio per aprire gli occhi a tutti quei genitori che sono intrappolati dentro la falsa notizia e posso affermarlo con la mia esperienza professionale: i vaccini non sono la causa dell’autismo.

Già nel 2006, ho partecipato come responsabile di GuidaGenitori.it alla campagna informativa della Regione Veneto a favore dell’abolizione dell’obbligatorietà della vaccinazione ma solo in virtù  di una scelta responsabile e consapevole dei genitori a far vaccinare i propri figli e questa era la mia posizione di allora come lo è ancora oggi. Di seguito lo stralcio del mio intervento:

–      La tematica relativa alle vaccinazioni ci sta particolarmente a cuore perché  i vaccini sono un patrimonio prezioso al quale l’umanità non può rinunciare. In Italia esiste l’obbligo per alcune malattie mentre per altre  solo la raccomandazione. Questa doppia opportunità genera, purtroppo, confusione e disinformazione. E’ corretta quindi la scelta della Regione Veneto di arrivare ad abolire l’obbligatorietà delle vaccinazioni per approdare nel 2008  alla scelta  consapevole del genitore di vaccinare il proprio figlio. L’obbligatorietà può però essere abolita soltanto se è subordinata ad una informazione continua e capillare sull’utilità dei vaccini, se oggi non vediamo più casi di poliomielite, di difterite, di pertosse, di tetano e la riduzione di encefalite post-morbillo o malformazioni fetali da rosolia è proprio grazie alla vaccinazione responsabile. 

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