Sicilia, non sempre la perdita di una vita è malasanità

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Sicilia, non sempre la perdita di una vita è malasanità

Siamo ancora colpiti dalla perdita della neonata di Catania e della corsa contro il tempo in cerca di un posto in un pronto soccorso pediatrico quando arriva la notizia della perdita di Daniel: meningite scambiata per influenza.

Malasanità siciliana: sono tante le frasi, a contenerne il binomio, urlate nei vari social o forum. La responsabilità delle vite perse troppo spesso vene attribuita solo ed unicamente al medico di turno del pronto soccorso, del reparto o della struttura ospedaliera. Ma, le cose sono sempre come sono urlate?

Nel caso della neonata di Catania, non sappiamo nulla di come sia stato il travaglio ed il conseguente il parto, non sappiamo se le complicazioni  polmonari subentrate alla nascita siano state prevedibili o meno. Sappiamo soltanto che le Unità di terapia intensiva neonatale di Catania non avevano culle vuote, in altre parole tutte occupate da altri neonati bisognosi di cure, per ospitare la piccola con crisi respiratorie gravi, tanto che la piccola non è riuscita ad arrivare in tempo all’Unità di Ragusa, la struttura con il posto disponibile.  Sarà la magistratura a cercare le reali cause della malasanità o meno.

Purtroppo, non  si può parlare di malasanità nel caso di Daniel, il bimbo di Trapani. E’ vero che il piccolo era stato portato in ospedale e dimesso dopo alcune ore, il piccolo presentava solo febbre  verosimilmente da forma influenzale. Solo a distanza di qualche ora, quando ormai a casa al piccolo sono comparse le petecchie, macchie rossastre, e crisi convulsive: sintomi della meningite fulminante, in genere queste forme virano con esito letale entro 24/48 ore. Nessuno è in grado di prevedere la meningite fulminante, l’unica difesa in questo caso è solo ed esclusivamente la vaccinazione preventiva, vaccinazione evidentemente non somministrata al piccolo. Solo per ricordare, i ceppi responsabile della meningite sono tanti e la vaccinazione deve essere praticata per tutti quelli di cui abbiamo il vaccino disponibile, ovvero  A, B, C, W e Y. 

Possiamo parlare di malasanità in questo caso? No, non è malasanità direi che è male informazione messa in atto dal pubblico contro i vaccini, solo ed unicamente per presa di posizione. I vaccini sono l’unica arma contro malattie imprevedibili  e la meningite fulminante è una di queste.

Direi che tutti dobbiamo fare un passo avanti, mi riferisco non solo ai  genitori ma  soprattutto a tutti quei colleghi medici che avversano i vaccini comunicando informazioni  non corrette, dobbiamo andare avanti a testa alta verso la cultura della prevenzione. In questo caso la prevenzione riguarda le vaccinazioni ma la prevenzione deve andare oltre: possiamo prevenire l’obesità infantile, il diabete, la depressione post-partum e la morte in culla o SIDS. Potrei andare oltre ad elencare tutto ciò che potremmo prevenire solo con un po’ di buon senso da parte di tutti quelli che si occupano della crescita e dell’educazione dei minori.

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