Omofobia, quale strategia per combatterla

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Omofobia, quale strategia per combatterla

Fortunatamente i libricini recapitati ai docenti di ogni ordine e grado, con le indicazioni di non raccontare fiabe o racconti epici che auspicano ad un rapporto eterosessuale sono stati oggetto di richiamo e revoca delle istruzioni.

La storia è iniziata circa un mese fa quando gli insegnati hanno ricevuto un libricino con le istruzioni di non stimolare le letture che abbiano come completamento della storia un’unione eterosessuale. Il tutto è stato avviato dall’UNAR –  Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali,  ufficio  alle dipendenze del Dipartimento delle Pari Opportunità per prevenire comportamenti di bullismo ai danni di ragazzi gay.

Siamo stati in tanti a gridare contro questa scellerata indicazione e di fatto, neanche 48 ore dopo i libricini sono stati ritirati e tutto è tornato ad essere come prima con una sola differenza, anzi due. La prima: sono stati spesi inutilmente dei soldi per pensare, realizzare, stampare e consegnare a tutti i docenti a livello nazionale i famosi libricini, purtroppo, non siamo riusciti a sapere l’impegno economico ma…non deve essere stato da poco ed a pagarlo siamo stati tutti noi con le nostre tasse!  La seconda: abbiamo attivato un sondaggio sulle nostre pagine per sapere  quanti fossero i genitori d’accordo sull’indicazione di vietare le favole a sfondo eterosessuale per combattere l’omofobia o se potesse esserci una soluzione diversa. La proposta indicata nel sondaggio è la stessa avanzata nel mio ultimo editoriale ovvero: inserire nel programma di insegnamento – Scienze – un argomento che tratti in modo facilmente comprensibile, e fin dalle elementari, lo studio del codice genetico e quindi il DNA con le sue regole e con le sue eccezioni. I ragazzi dovrebbero  sapere fin da subito che il DNA esprime  dei caratteri che non sempre sono quelli evidenti alla luce del giorno e quindi possono esserci effetti genotipici ed effetti fenotipici.  Ben spiegato ai ragazzi cosa sia l’omosessualità ed a quali leggi fenomenologiche risponde è, a mio parere, un modo razionale ed efficace per combattere l’omofobia. La conoscenza di  ciò che accade intorno a noi è l’arma più importante per modificare una convinzione sbagliata.

I risultati del sondaggio alla domanda:  Omofobia, siete d’accordo con Rosalba: lasciare le fiabe e utilizzare le materie scientifiche per informare  –  ci stanno mostrando il vostro pensiero rispetto alla possibile risoluzione dell’omofobia

Fino ad oggi i votanti sono 66 e le risposte sono  le seguenti:

  • No, non sono d’accordo (45%, 30 Votes)
  • Sì, sono completamente d’accordo (38%, 25 Votes)
  • Sì, è una buona idea su cui lavorare (9%, 6 Votes)
  • Non saprei (8%, 5 Votes)

Il sondaggio verrà lasciato ancora aperto fino al prossimo venerdì 14 marzo, ad oggi sono ben nette le posizioni: il 45% dei genitori non è d’accordo sull’utilizzo delle conoscenze scientifiche per combattere l’omofobia ed il bullismo correlato, il  47% è favorevole mentre  il 5% non prende alcuna posizione.

Chi non ha ancora votato è in tempo per esprimere il proprio pensiero e per coloro che vogliono far prevalere la propria posizione possono chiedere ad amici, parenti e conoscenti di votare su ciò che pensano sia più efficace per combattere l’omofobia ed il bullismo correlato.

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