Innocenza violata nelle nostre città

Anoressia, il disturbo che fa morire
20 Giugno 2013
Quando i bambini difendono i bambini
5 Agosto 2013

Innocenza violata nelle nostre città

La notizia è di questi ultimi giorni, ciò che accade a Napoli, la sera in certi quartieri, non può che lasciarci sbigottiti: ragazzini e ragazzine poco più che adolescenti in posa per vendere la loro innocenza violata solo ed unicamente per offrire a molti adulti una gioia effimera.

Nel vedere le immagini scorrere veloci in un video girato furtivamente, viene da domandarsi: ma com’è possibile che ragazzini stiano fuori casa a mezzanotte? E’ possibile che siano usciti senza che i genitori ne sappiano nulla? Ma, se i genitori sanno, allora sono consapevoli che un’adolescente a quell’ora della notte dovrebbe stare se non a letto almeno in casa a leggere un buon libro o al massimo a vedere un film in TV. In ogni caso, che sappiano o meno i genitori, questi ragazzi non dovrebbero stare in strada. Alle volte ci meravigliamo perché nella vicina Svizzera i genitori dei ragazzi al di sotto dei sedici anni sono molto rigidi nel controllo delle uscite serali, ma ben venga la rigidità se questo è necessario per proteggerli. Il punto è da chi e da cosa devono essere protetti. Sembra quasi che stiamo diventando, come già da tempo accade in alcuni paesi del lontano oriente, un paese senza il senso civico della genitorialità, dove mamme e papà senza scrupoli sono disposti ad utilizzare i propri figli per ricavarne un beneficio economico attraverso la prostituzione.

Sembra una storia irreale ma tutto questo sta accadendo realmente ed i luoghi dove poter vedere i ragazzini pronti a mercificarsi sono proprio a ridosso della stazione centrale di Napoli di sera mentre di giorno, il nuovo Centro Direzionale con i suoi sottopassi, cerca di fare quadrato agli occhi indiscreti. Insomma, stiamo parlando della prostituzione minorile che si consuma qui, nelle nostre città, dove sempre più avventori si spingono oltre, verso il desiderio di minori sempre più piccini: i ragazzini.

Voglio pensare che non siano i genitori responsabili di tutto questo, voglio pensare che sono ragazzini desiderosi di diventare adulti troppo in fretta. La fuga da casa, per loro, è vista come un miraggio di libertà senza sapere che l’unica libertà possibile è quella di andare incontro ai loro aguzzini. Sembra, infatti, che molti di questi adolescenti arrivano dai paesi dell’est, in che modo non è possibile saperlo, però sappiamo che tanti genitori per combattere la calura estiva passeggiano con i loro figli, anche dopo mezzanotte , vicinissimo alle zone vetrina. Di certo non è un bel vedere.

Registrati o Accedi

Comments are closed.