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Figli dimenticati, come può capitare?

Non è la prima volta che la cronaca ci mostra una grave dimenticanza di un padre ed in molti di noi il primo pensiero sarà stato: ma com’è possibile scendere dalla macchina, chiuderla per bene e dimenticarsi il proprio figlio seduto sul seggiolino posteriore?

Purtroppo sono cose che possono capitare, è capitato ad Elena la bimba dimenticata dal padre a Teramo, a Jacopo dimenticato dal padre a Passignano sul Trasimeno, ad Andrea dimenticato dal padre a Catania, a Maria dimenticata dalla madre a Merate dalla mamma ed ora al piccolo di Piacenza dimentico dal padre.

A tutti questi genitori è capitata la stessa cosa, avrebbero dovuto lasciare i loro figli al nido prima di recarsi al lavoro. Una volta in macchina, però, presi dal vortice di pensieri che con molta probabilità giravano nella loro mente e con la complicità del movimento della macchina che fa cadere addormentati i bambini, il programma iniziale è saltato. Cosa può essere accaduto alla mente di questi genitori per non rispettare ciò che avrebbe dovuto fare quella mattina?

La nostra mente spesso e volentieri mette in atto il pilota automatico. In ognuno di noi, quando ci accingiamo a compiere atti quotidiani, parte un meccanismo automatico che ci consente di velocizzare e risparmiare allo stesso tempo. Per similitudine con i computer, è come se avessimo uno spazio nel nostro cervello destinato a contenere dei cuckie, gli artifici che consentono alle informazioni di viaggiare più velocemente nella rete. Quante volte ci mettiamo in macchina e compiano lo stesso percorso senza chiederci che strada faremo per raggiungere il luogo prefissato. Questo accade proprio perché la mappa stradale percorsa quotidianamente diventa un automatismo ed è proprio quel meccanismo che fa by-passare la novità che si intromette nella quotidianità. Se non abbiamo un motivo per essere distratti, come il vociare di un bimbo, l’automatismo parte senza fare sconti.

Questo non vuol dire che il genitore cui capita l’incidente è da scusare, dobbiamo però comprendere che questo può capitare ad ognuno di noi, soprattutto quando siamo troppo presi con il superlavoro e lasciamo che la nostra mente metta il pilota automatico.

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5 Comments

  1. jonatan ha detto:

    Io difronte a queste cose rimango in silenzio…

  2. lupa9373 ha detto:

    Io mi chiedo solo come può una mamma o un papà continuare a vivere con questo rimorso…. non li colpevolizzo, perché può succedere davvero a chiunque, soprattutto con i ritmi frenetici e le preoccupazioni che tutti noi abbiamo in questo periodo.

  3. raimondo ha detto:

    penso che può capitare eccome se può! Il fatto è che siamo tutti troppo sempre di corsa e così ci perdiamo i pezzi. Povero papà immagino il dolore per aver provocato la morte del suo bambino

  4. Simona ha detto:

    Eh si, purtroppo i ritmi che ci vengono imposti sono veramente troppo frenetici e a tutti potrebbe capitare una tragedia simile… Mi associo a Jo… Non ci sono parole…

  5. faloma ha detto:

    un dolore immenso : le vite di un intera famiglia andate in frantumi …… povero angelo e poveri genitori…..nn giudico sarebbe potuto capitare a tutti…….