
Uno studio condotto sui macachi, già nel lontano 2009, dimostra quanto l’invecchiamento, oltre ad essere un fatto naturale del tempo che passa, è anche una diretta conseguenza degli stili di vita messi in pratica fin dalla tenera età.
L’età cronologica intesa come fattore tempo è uguale per tutti: se prendiamo una popolazione di mille individui nati il 1° aprile del 1980, tutti oggi hanno 35 anni ma non tutti dimostrano la stessa età. Alcuni ne dimostrano di meno ed altri di più: a fare la differenza è sicuramente in parte la struttura genetica ereditata ma ciò che fa maggiormente la differenza è lo stile di vita adottato fin dall’infanzia.
La ricerca pubblicata appunto nel 2009 ha studiato il comportamento alimentare ed il follow-up a distanza di 25 anni su un gruppo di macachi Rhesus appartenenti a diverse famiglie con codici genetici differenti. Lo studio prevedeva la costituzione di due gruppi eterogenei con differente accesso al cibo: un gruppo aveva la possibilità di nutrirti liberamente con cibo a disposizione in qualsiasi momento della giornata, al secondo gruppo era stato riservato un regime alimentare controllato nel tempo e nella quantità. Il risultato di questo lavoro ha confermato l’ipotesi di partenza ovvero: il libero accesso e in abbondanza al cibo non ha giovato alla vita dei macachi, infatti, mentre l’80% del gruppo tenuto a regime dietetico era ancora in vita, la metà del primo gruppo era venuta meno. Le patologie legate al gruppo deceduto riguardavano malattie cardiache e metaboliche. Considerato per molti fattori metabolici siamo uguali, possiamo sostenere che per non mostrare anzitempo l’età apparente rispetto a quella cronologica è importate mettere in atto uno stile di vita salutare fin da piccoli e quindi educhiamo i nostri bambini ad uno stile di vita salutare attraverso le seguenti regole::
Rosalba