libri per bambini
Libri digitali o libri classici
29 Agosto 2011
Donne in matematica più brave se…
29 Agosto 2011

Andiamo a scuola a piedi!

Condividi sui social

Premesso che camminare fa bene, accompagnare i bambini a scuola a piedi se non è troppo lontana, ci fa incamerare due goal: benessere psicofisico e fare attività sportiva.

Danza, basket, tennis e poi ancora calcio, nuoto, judo e chi più ne ha, più ne metta. L’attività sportiva è importante per i bambini, anche per aiutarli a stare in forma. Quando, però, si parla di movimento, chissà perché si tende a non pensare al modo più alla facile ed economico di allenare tutti i muscoli del corpo: andare a piedi, perché camminare fa bene. Già, per essere in forma è importante muoversi con le proprie gambe, esattamente come hanno fatto per anni i bambini prima dei nostri figli, quando spostarsi in auto era un privilegio per pochi, quando lo scuolabus o i mezzi pubblici erano utilizzati per coprire solo tratti di strada veramente lunghi.

Benessere psicofisico
È proprio questo il paradosso della nostra società: si iscrivono i bambini a mille corsi sportivi per farli muovere e magari aiutarli a tenere sotto controllo una forma fisica già un po’ troppo abbondante ma, quando i piccoli si devono spostare anche solo di poche centinaia di metri li portiamo in auto, oppure prenotiamo lo scuolabus. Noi di Guidagenitori.it siamo i sostenitori del camminare a piedi, a meno che la scuola dei nostri figli non sia davvero lontana. Ma anche in questa eventualità, possiamo parcheggiare l’auto un centinaio di metri prima dell’istituto scolastico e percorrere a piedi l’ultimo tratto. I benefici sono prima di tutto fisici. Camminare di buon passo per una decina di minuti aiuta a bruciare parte delle calorie introdotte con la prima colazione, le altre saranno utilizzate a scuola, per apprendere, studiare e giocare. Premesso che camminare fa bene, andare a piedi allena tutti i muscoli del corpo, non solo quelli delle gambe che si allungano nel ritmo del passo, ma anche il torace e le spalle che sorreggono lo zaino. Andare un po’ di fretta, inoltre, non fa di certo male, allena il cuore e abitua a respirare in modo più profondo e completo.
Un momento per ritrovarsi
Approfittiamo dunque delle belle giornate di settembre, quelle che caratterizzano l’inizio della scuola, per riabituarci ad andare a piedi: sarà bello farlo anche con i colori dell’autunno e con i primi freddi. Ben coperti i nostri bambini non soffriranno le temperature più rigide, il movimento li farà riscaldare. Sarà divertente camminare anche sotto la pioggia, con un bel paio di stivali di gomma colorati che potranno essere sostituiti in corridoio con comode sneakers e una bella tela cerata da lasciare alla mamma subito prima di entrare nel portone. Non saranno sfiorati nemmeno da una goccia di pioggia. E i benefici si faranno sentire anche dal punto di vista psicologico. Il moto risveglia dagli ultimi sopori della notte, predisponendo ad affrontare meglio la giornata, grazie alle endorfine (ormoni del benessere) che vengono messi in moto proprio dall’attività fisica moderata ma costate di una bella camminata. Inoltre, camminare insieme ai nostri bambini, facilità la comunicazione, possono raccontarci senza perdere neanche un minuto di come è passata la giornata, per raccontare le emozioni e le difficoltà. È un’occasione di vicinanza preziosa, da non lasciarsi sfuggire, in un mondo governato dalla fretta e dalla poca possibilità di parlare davvero.

Veri e propri progetti per camminare
Andare a scuola a piedi significa anche incontrare i propri amici durante il tragitto, tornare a casa assieme a loro, approfittare del fatto di essere insieme per fermarsi a correre e a giocare ai giardinetti. Andare a piedi offre quindi l’occasione di rafforzare nuove amicizie e stringerne di nuove. Si possono organizzare incontri con altri genitori, in alternativa, si potrebbero scambiare favori, eventualmente accompagnando altri ragazzini i cui genitori, per motivi di lavoro o per qualsiasi impegno, non possono essere presenti all’ingresso o all’uscita. Proprio sull’andare a scuola in gruppo si basano due lodevoli iniziative promosse a livello locale o nazionale, con il sostegno di assessorati e uffici scolastici. Uno è il progetto Piedibus, esistente in quasi tutte le scuole delle maggiori città italiane, che propone ai ragazzi di andare a scuola utilizzando come mezzo di trasporto … i piedi, per l’appunto. In altre città esiste un progetto simile, con finalità identiche, che si chiama però Pedibus e che propone percorsi sicuri, tutti insieme con i compagni di scuola, sotto l’occhio vigile degli accompagnatori: genitori, nonni, zii che si offrono di occuparsi del proprio bambino e di quelli altrui. Camminare fa bene, è un modo per re imparare a muoversi nel modo più naturale e pulito che ci sia, risparmiando all’ambiente quel poco gas di scarico della propria auto, che, unito a quello di tante altre, può veramente fare la differenza per un’aria cittadina più respirabile.

Leggi anche
Sveglia dobbiamo andare a scuola

A scuola da soli

 

Sahalima Giovannini

Registrati o Accedi

Lascia un commento