Ottobre in rosa: la prevenzione del tumore al seno

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Ottobre in rosa: la prevenzione del tumore al seno

Il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la neoplasia più diffusa tra le donne. Oggi può guarire completamente se affrontato per tempo.

Tutto il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore del seno, la neoplasia più diffusa nel sesso femminile. Oggi, una donna su otto è destinata ad esserne colpita nel corso della vita, ma per fortuna, rispetto a un tempo, le vite perse sono diminuite di molto. Infatti, negli anni Ottanta, soltanto un terzo delle donne si salvavano, oggi la percentuale supera il 70%, arrivando al 99% quando la patologia è individuata in fase precoce. Quando, cioè, è piccolissimo, non palpabile e non si è ancora diffuso ai linfonodi, la via di propagazione al resto dell’organismo. È importante che le donne capiscano, fin da quando sono giovani, che sottoporsi a controlli regolari significa assicurarsi grandi opportunità di benessere.

Autopalpazione e visita senologica
L’autopalpazione, infatti, è essenziale fin da ragazze per imparare a conoscere il proprio seno, per conoscerne la struttura, la forma, per avvertire eventuali cambiamenti e anche per individuare eventuali noduli. Per questo è bene imparare a frequentare lo studio del senologo, lo specialista che si occupa della salute delle mammelle e che può insegnare anche a praticare le giuste mosse per l’autopalpazione, che, però, non rappresenta una reale forma di prevenzione. L’unico modo per occuparsi della salute del seno è sottoporsi proprio alla visita senologica. La visita da questo specialista deve essere vissuta dalle donne come uno strumento per essere sempre sicure della salute del seno e, quindi, per il proprio benessere. Per questo è necessario fissare la visita non soltanto quando si avverte qualche disturbo, ma è bene sottoporsi a controlli periodici con regolarità, in modo da avere sempre sotto controllo lo stato di salute del proprio seno, fin da quando si è giovani.

Gli altri esami
Fino ai trent’anni, per tenere sotto controllo la salute del seno può bastare il controllo senologico ogni anno o due. Se il medico individua la presenza di una formazione sospetta, può suggerire alla donna giovane di sottoporsi all’ecografia. Si tratta di una indagine che utilizza gli ultrasuoni, onde sonore ad altissima intensità che riescono a esaminare i tessuti mammari più giovani e densi, ricchi di ghiandole. Così riescono a capire se una formazione è un fibroadenoma o una ciste, che sono le formazioni benigne più frequenti nella donna giovane. Dopo i trent’anni, oltre alla visita senologica andrebbero eseguiti altri esami: l’ecografia al seno una volta all’anno fino ai quarant’anni e, dopo, la mammografia ogni due anni, continuando l’ecografia annuale. Anche se si effettuano regolarmente i controlli è bene ogni mese, dopo la fine del flusso mestruale, effettuare l’autopalpazione. Se infatti si avvertono noduli o indurimenti, è bene contattare il senologo e parlargli del problema. In questi casi, solitamente, può trattarsi di una ciste infiammata o di un fibroadenoma cresciuto un po’ in fretta, ma è meglio non fidarsi ed effettuare un controllo, per essere tranquillizzate o per intervenire per tempo.

Lina Rossi

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