

Il crollo delle temperature ci ha fatto ricordare all’improvviso che tra due mesi l’inverno arriverà e con lui l’esercito dei virus influenzali. Per evitare di essere contagiati, è importante allenare il nostro sistema immunitario a difendersi dai loro attacchi. I vaccini sono il rimedio più efficace nella stimolazione del sistema immunitario verso qualsiasi tipo di virus. In questo tempo la difesa deve essere maggiormente attiva verso il virus dell’influenza e della nuova variante di Omicron XBB.1.5. del Covid-19. Unica avvertenza: è consigliata la somministrazione del vaccino in ambiente sanitario alle persone allergiche o che hanno avuto reazioni anomale al vaccino precedente.
Il vaccino antinfluenzale rappresenta il modo più efficace per prevenire la malattia e limitare le complicanze, in modo prioritario nelle persone a rischio. La vaccinazione si effettua almeno due mesi prima dell’arrivo del virus, Il virus dell’influenza arriva dall’Australia, dove ha diffuso e modificato la sua virulenza per arrivare da noi, il tempo stimato di arrivo è di circa due mesi. Il Ministero della Salute raccomanda la somministrazione del vaccino da metà ottobre a fine novembre così da aver sviluppato gli anticorpi specifici per la variante in arrivo. La nuova formulazione vaccinale, aggiornata ogni anno in base appunto alle varianti in arrivo, è ben tollerata e non causa reazioni secondarie di tipo allergico o effetti collaterali. Febbre, malessere generale, dolori muscolari e articolari possono verificarsi come reazione secondaria nelle persone che mai si sono sottoposte a vaccinazione. I sintomi hanno una durata di circa due giorni. La vaccinazione è totalmente gratuita per tutte le persone over 60, per le persone lungodegenti e con malattie croniche, ma soprattutto è vivamente consigliato alle donne in gravidanza e in allattamento oltre che al personale nei servizi assistenziali. Nei bambini con meno di 9 anni e che non hanno mai avuto il contatto con il vaccino in precedenza, dovranno essere somministrate due punture la prima subito e la seconda a distanza di un mese. Se al contrario, negli anni passati è stato somministrato il vaccino, sarà necessario effettuare una sola puntura di richiamo.
Così come il vaccino dell’influenza, anche il vaccino per il Covid-19 deve essere rivisto ed adattato ogni anno alle nuove varianti. La nuova variante del Coronavirus è stata chiamata: Omicron XBB.1.5. Questo vaccino è raccomandato, come quello dell’influenza a tutti gli over 60, alle persone lungodegenti e con malattie croniche, ma soprattutto è vivamente consigliato alle donne in gravidanza e in allattamento oltre che al personale nei servizi assistenziali. È inoltre consigliato anche ai familiari e conviventi delle persone fragili. Sono in molti a pensare che il Covid-19 sia ormai assimilabile ad una forma influenzale solo un poco più impegnativa, purtroppo, non è così. Questo virus continua ad essere una malattia più che serie e che toglie la vita alle persone fragili se non vaccinate. Per avere la certezza su quale tipo di influenza aggredisce il tampone è l’unico strumento che permette di capire da quale forma influenzale si è colpiti.
I due vaccino possono essere somministrati in contemporanea
Il prof. Fabrizio Pregliasco, interrogato su questa opportunità ha così risposto: “Sì, non c’è alcuna controindicazione neppure per gli anziani, per i quali può essere raccomandato il vaccino antinfluenzale adiuvato o potenziato.”
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it
Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it
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