Settimana Nazionale della Celiachia: sensibilizzare per prevenire

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Settimana Nazionale della Celiachia: sensibilizzare per prevenire

celiachia
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La Settimana Nazionale della Celiachia è iniziata sabato scorso e si protrarrà fino al 18 maggio, evento importante dedicato alla sensibilizzazione su questa malattia autoimmune che, sebbene colpisca un 1% stimato della popolazione italiana, rimane spesso sotto-diagnosticata. La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, provocata dall’ingestione di glutine in individui geneticamente predisposti. Queste caratteristiche rendono fondamentale la diagnosi precoce per evitare complicazioni a lungo termine.

Diagnosi un tempo era solo pediatrica

La percezione della celiachia è cambiata radicalmente negli ultimi decenni: inizialmente considerata esclusivamente una malattia pediatrica, è ora riconosciuta come una condizione che può manifestarsi anche in età adulta. Infatti una componente genetica predispone gli individui fin dalla nascita e la malattia può rimanere silente fino a quando un fattore scatenante la attiva.  In risposta a questa consapevolezza, la recente introduzione di uno screening pediatrico per la celiachia e il diabete di tipo 1 in Italia mira a identificare precocemente i bambini a rischio e a selezionare quelli con predisposizione genetica per futuri accertamenti. Lo screening, pur senza dare una diagnosi definitiva, rappresentando un passo importante verso un approccio preventivo più efficace in una popolazione in cui la predisposizione è stimata tra il 30 e il 40%, anche se fortunatamente solo un 3% sviluppa effettivamente la malattia. Nonostante lo screening le diagnosi di celiachia sono aumentate costantemente dal 2007, segnalando un miglioramento nella consapevolezza pubblica, ma dove le diagnosi rappresentano soltanto il 45% del valore atteso di circa 600mila casi, con molte persone che convivono ancora con i sintomi senza una conferma medica che permetterebbe loro di iniziare una dieta senza glutine appropriata. In questa settimana della Celiachia, molteplici eventi educativi sono organizzati per informare il pubblico sui sintomi, la diagnosi e la gestione della celiachia, mentre l’Associazione Italiana Celiachia si impegna a sfatare false credenze che circondano la malattia e la dieta senza glutine, comprendendo che l’educazione è fondamentale non solo per abbattere barriere culturali e sociali, ma anche per attuare una reale prevenzione delle complicanze gravi che possono derivare da una diagnosi tardiva o inesistente.

Il quadro epidemiologico nel nostro paese

Secondo i dati più recenti forniti dal Ministero della Salute nella relazione annuale al Parlamento del 2023, in Italia sono 265.102 le persone a cui è stata diagnosticata la celiachia. La fascia di età maggiormente colpita è quella tra i 18 e i 59 anni, le donne rappresentano una percentuale significativa del totale con un rapporto di 2:1 rispetto agli uomini, ad eccezione di regioni come Basilicata, Molise e Sardegna dove il rapporto è più pronunciato, pari a 3:1.

La Lombardia è la regione italiana con il maggiore numero di celiaci registrati, contando 49.278 casi, cioè il 18,6% del totale nazionale. Tuttavia, una delle maggiori criticità è rappresentata dal numero di persone non ancora diagnosticate: circa 400mila individui si stima soffrano di celiachia, ma non hanno ricevuto una diagnosi ufficiale. Questa situazione sottolinea l’importanza di iniziative come la Settimana Nazionale della Celiachia, promossa dall’Associazione Italiana Celiachia  – AIC –  puntando a colmare questo divario tramite l’informazione e la consapevolezza.

Giornata Mondiale della Celiachia

Il 16 maggio è stata indicata come la giornata della Celiachia puntando così l’attenzione del pubblico e dei media sulla necessità di un’azione continua e coordinata per la prevenzione. Gli sforzi devono mirare non solo a migliorare la qualità della vita di chi è affetto dalla malattia ma anche a ridurre il tempo medio della diagnosi, che spesso arriva dopo anni. La Settimana Nazionale della Celiachia rappresenta quindi un’opportunità per aumentare la consapevolezza e migliorare la diagnosi precoce. Con il supporto delle istituzioni e delle organizzazioni sanitarie e il potenziamento delle campagne di informazione, si spera di ridurre significativamente il numero di celiaci non diagnosticati e migliorare il benessere di coloro che convivono con questa condizione.

Rossi Lina

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