Non solo i bambini, anche i pidocchi tornano a scuola

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Non solo i bambini, anche i pidocchi tornano a scuola

pidocchi a scuola

I pidocchi sono i parassiti più comuni dell’uomo. Lunghi meno di un millimetro, di colore grigiastro con le loro sei zampe, come i ragni e gli acari, i pidocchi raggiungono i bambini mentre questi giocano tra loro, come succede adesso, con la ripresa delle scuole, quando le teste dei piccoli sono vicine durante il gioco tranquillo e lo studio. I pidocchi sono presenti da sempre nonostante le misure precauzionali e igieniche. Sembra anzi che l’igiene sia inutile a debellare questi piccoli insetti, infatti abbondano proprio sulle testoline pulite.

Conosciamo bene il ciclo vitale dei pidocchi

Una volta raggiunta la testa di un bambino, le pidocchie depongono decine di uova, i lendini, le aree da loro preferite sono: la nuca, le tempie e dietro le orecchie, aree più protette e tiepide. Le lendini hanno un aspetto ovale, di colore bianco perlaceo, un po’ traslucido. Possono essere confuse con la forfora, con una differenza fondamentale: le squame di forfora si staccano facilmente dai capelli, mentre le lendini restano tenacemente appiccicate al fusto grazie a una speciale saliva, appiccicosa come una colla, prodotta dall’insetto. Il segno caratteristico della presenza dei pidocchi è il prurito, dovuto al fatto che l’insetto, per sopravvivere, succhia il sangue e le punture irritano la cute del cuoio capelluto. I pidocchi vanno debellati, per ragioni igieniche e di salute: non sono trasmessi con estrema facilità da un soggetto all’altro, ma causano irritazioni alla pelle e possono trasmettere infezioni.

I trattamenti possibili per rendere inospitale la testa

La prevenzione è fondamentale, quindi i capelli dei bambini vanno controllati regolarmente, in un luogo ben illuminato e con l’ausilio di una lente di ingrandimento. L’ispezione va effettuata ogni settimana, anche se il piccolo non lamenta prurito. I controlli devono essere concentrati soprattutto nella zona specificate prima: nuca, tempie e dietro orecchie. Se le lendini o addirittura insetti adulti, sono presenti, è bene iniziare un trattamento disinfestante, tenendo il bambino a casa da scuola per un paio di giorni per evitare di diffondere la parassitosi. Le maestre vanno avvisate, in modo che le famiglie dei compagni prendano provvedimenti. È possibile debellare i pidocchi con shampoo e polvere a base di sostanze chimiche, come permetrina: sono efficaci ma ovviamente un po’ tossici.

I trattamenti naturali a base di balsamo a go-go

In alternativa è possibile ricorrere a sostanze naturali come l’olio di Neem, dall’odore sgradevole ma efficacissimo e del tutto innocuo. L’azione antiparassitaria può essere rinforzata con prodotti a base di oli essenziali di lavanda, timo, semi di pompelmo, gradevole per le persone e completamente privo di tossicità, ma sgradito ai parassiti. Questi shampoo si applicano nella dose di un cucchiaio sui capelli bagnati, si massaggia bene, si lasciano agire per un minuto e poi si sciacqua abbondantemente. Si possono evitare i prodotti chimici in favore del balsamo, a ogni lavaggio dei capelli si applica un gran quantitativo di balsamo e facendo appoggiare la testa sul lavandino con un pettine a denti fitti, pettinare più volte e vedrete i pidocchi cadere nel lavandino. Il balsamo rende il capello liscio, quindi i pidocchi non riescono ad aggrapparvisi, cadendo così nel  lavabo.

Giorgia Andretti

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