Moderna: il vaccino Covid-19 testato sugli adolescenti

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Moderna: il vaccino Covid-19 testato sugli adolescenti

vaccino moderna

È iniziata lo scorso dicembre la sperimentazione sugli adolescenti, ragazzi tra i tra i dodici e diciassette anni del vaccino di Moderna contro il Covid-19. Lo studio ha coinvolto oltre tremila soggetti, metà dei quali sono stati immunizzati con due dosi, mentre gli altri hanno ricevuto un placebo. I risultati sono stati confortanti: mRNA-1273, il vaccino sviluppato da Moderna, è efficace nei più giovani. Tanto è vero che, il 6 gennaio 2021, l’Agenzia Europea del Farmaco ne ha autorizzato la sua commercializzazione, per prevenire la malattia nelle persone a partire dai diciotto anni di età. Lo stesso è stato fatto in Italia dall’Aifa ed a seguire dalla Gran Bretagna.

Vaccino Moderna a tecnologia mRNA

Il vaccino mRNA-1273 di Moderna si basa sulla tecnologia a mRNA ovvero la molecola detta messaggero. In parole semplici, non introduce nelle cellule il virus vero e proprio, ma solo l’informazione genetica utile alla cellula per costruire copie della proteina virale. L’mRNA utilizzato non rimane nell’organismo, ma si degrada qualche tempo dopo la vaccinazione. Il vaccino viene somministrato in due dosi, entrambe iniettate per via intramuscolare a distanza di ventotto giorni l’una dall’altra, rendendo così i soggetti immuni al Coronavirus. Nel gruppo che ha ricevuto il vaccino, sono stati registrati undici casi di COVID-19 dopo almeno 14 giorni di distanza dalla seconda dose, mentre nel gruppo di controllo si sono verificati centottanta casi: il vaccino ha quindi dimostrato un’efficacia superiore al 94% nel prevenire l’infezione da SARS-CoV-2 rispetto al placebo.

Il vaccino Moderna ha pochi effetti collaterali

Il vaccino Moderna si è dimostrato ben tollerato nella maggior parte dei casi. Gli effetti indesiderati più comuni sono stati del tutto simili a quelli che si verificano per altri tipi di vaccini: dolore nella zona dell’iniezione, stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari, brividi, nausea o vomito, ingrossamento e dolore dei linfonodi ascellari nel braccio dove è stata effettuata l’iniezione. I disturbi quali: febbre, gonfiore e arrossamento nel sito di iniezione sono comparsi raramente. I fastidi tutti, sono comunque stati di breve durata e di intensità lieve o moderata e dopo pochi giorni sono scomparsi. Sarà ora necessario attendere come le autorità regolatorie decideranno in merito alla distribuzione del vaccino, stabilendo le priorità anche tra i più giovani.

Sahalima Giovannini

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