In assenza di controindicazioni, il nuoto è l’attività sportiva più completa per i bambini

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In assenza di controindicazioni, il nuoto è l’attività sportiva più completa per i bambini

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Forse non è amatissimo dai bambini, soprattutto in autunno e in inverno. Entrare in una piscina con l’acqua fredda e clorata, così diversa da quella del mare e con il timore di “non toccare”, non fa del nuoto l’attività preferita dai nostri figli. Eppure, il nuoto è l’attività migliore
per loro: lo sostiene, tra gli altri, Armando Calzolari, presidente della commissione ‘Il bambino e lo sport’ della Società italiana di pediatria (Sip). Lo specialista raccomanda di far praticare ai ragazzini almeno uno sport alla settimana, purtroppo oltre la metà dei bimbi italiani non si dedica a nessun tipo di attività fisica.

I vantaggi di questo sport
Se non esistono controindicazioni stabilite dal pediatra, le attività in piscina comportano unicamente vantaggi per i bimbi. Si possono scegliere vari tipi di attività, dall’acquaticità per i più piccoli al gioco, fino ai corsi veri e propri suddivisi per età e in base alle capacità del bambino. Il nuoto aiuta lo scheletro e i muscoli a svilupparsi in modo armonioso: scaricando le articolazioni i bambini possono muoversi più liberamente contro la resistenza fluida dell’acqua, mobilizzandosi dolcemente e tonificando al tempo stesso la muscolatura. Anche l’apparato cardiocircolatorio e il sistema respiratorio risentono positivamente dell’attività in acqua. L’assenza di gravità fa sì che il cuore non debba sostenere il peso del corpo durante lo sforzo fisico, quindi risulta meno affaticato e “lavora” meglio, pompando il sangue con regolarità in tutti i distretti del corpo. Il nuoto infine, come tutte le altre attività motorie, fortifica il sistema immunitario e quindi previene l’insorgere di disturbi stagionali, come l’influenza e il raffreddore, così frequenti nei bambini.

Come scegliere la piscina “giusta”
Perché nostro figlio inizi ad apprezzare il nuoto, però, dobbiamo scegliere al meglio l’ambiente in cui fargli prendere confidenza con l’acqua. E’ preferibile scegliere un centro vicino alla propria abitazione, possibilmente da raggiungere a piedi. Essere costretti a prendere un mezzo pubblico o l’automobile, con gli eventuali problemi di traffico e parcheggio, può disincentivare a frequentare regolarmente i corsi di nuoto. Inoltre, sarebbe opportuno iscrivere il bambino insieme a uno o più amichetti: la compagnia aiuta ad aumentare la voglia di fare, la timidezza ed i timori. L’ideale sarebbe poter frequentare un corso di un’ora ogni settimana, possibilmente a metà pomeriggio, è questo il tempo giusto: la digestione è completata e l’acqua è più calda, inoltre, aver completato gli impegni scolastici, si riesce a godere del meritato relax. Non dimentichiamo di verificare la competenza tecnica degli istruttori, la loro comunicabilità e simpatia, tutti elementi importanti per far sentire un bambino a proprio agio: solo così potrà vivere con piacere l’attesa dell’ora di nuoto, traendone tutti i benefici.

Attenzione alle misure igieniche
Da non sottovalutare sono le norme di salubrità, nonostante le misure igieniche, definite per la prima volta a giugno di quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le quali prevedono controlli attenti con frequenti prelievi di acqua, il rischio di contrarre qualche malattia infettiva esiste. È possibile, per esempio, entrare in contatto con virus responsabili di disturbi cutanei, come funghi e verruche: questo rischio non sempre riesce a essere evitato dall’uso delle ciabatte e dall’obbligo di risciacquarsi i piedi nell’acqua disinfettata. Per proteggere il proprio bambino e gli altri da questi rischi, è importante fargli osservare un’attenta igiene personale ed evitare di recarsi al corso se non si è certi di essere assolutamente guariti da eventuali malesseri. Del resto, oggi tutti i centri sportivi con piscina sono altamente qualificati e sottoposti periodicamente a ispezioni sanitarie alfine di verificare il livello di igiene. Inoltre, la presenza del cloro nell’acqua, deve rispettare i livelli pre-stabiliti a garanzia della bonifica da parte degli agenti patogeni, veicolati nella piscina dai frequentatori. Prima dell’iscrizione, però, la mamma può richiedere alla direzione, se è possibile, di visionare non solo la piscina stessa, ma anche i bagni e gli spogliatoi, per accertarsi del reale livello di pulizia e comfort soddisfi le proprie esigenze.

Cosa mettere nel borsone del bimbo
I centri sportivi di solito forniscono un elenco delle attrezzature necessarie per il nuoto e gli sport in acqua. In ogni caso, occorrono:
– Un costume da bagno, intero per le bimbe, di tipo olimpionico, più aderente e confortevole
– Un paio di ciabatte in gomma
– Una cuffia per i capelli
– Un accappatoio
– Un telo in spugna non troppo grande
– Occhialini, in caso di intolleranza al cloro e soprattutto se il corso prevede di immergere anche il capo
– L’occorrente per l’igiene personale: shampoo e doccia-schiuma
– Un asciugacapelli, se non è presente al centro, per evitare raffreddori è importante lasciare il centro sportivo sempre con la testa ben asciutta,.

Sahalima Giovannini

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