Gioco d’azzardo online, il 13% degli adolescenti ha fatto una puntata

Latticini, fonte di calcio e proteine: offriamoli spesso ai nostri figli
1 Ottobre 2014
Non solo imitazione ed esercizio: a parlare si impara grazie a un gene
3 Ottobre 2014

Gioco d’azzardo online, il 13% degli adolescenti ha fatto una puntata

La notizia è rimbalzata da un sito all’altro senza sosta mettendo bene in mostra le capacità degli adolescenti di oggi di eludere i sistemi di controllo di quei siti che dovrebbero essere vietati ai minori dei 18 anni. Ci siamo, quindi: i nativi digitali dei quali abbiamo tessuto le lodi per la loro bravura ora ne sanno sempre una più di noi, genitori inesperti.

Cosa in realtà fanno i nostri adolescenti?
I ragazzini giocano d’azzardo. L’esperienza è stata vissuta dal 13% dei ragazzi di terza media. Quello che stupisce di più è il fatto che ben il 32% dei ragazzi ha in progetto di giocare nuovamente, mentre il 18% è indeciso, quindi non esclude di riprovare. Il 45%, almeno, pensa di non farlo più, soddisfatto perché sostiene di avere vinto. Abbiamo provato a fare un giro di perlustrazione nei vari siti di giochi on-line: quasi tutti offrono delle fiches gratuite di ingresso per iniziare a giocare. Una bella attrattiva, insomma e farsi tentare è davvero facile. La maggior parte dei siti richiede la copia del documento per verificare la veridicità dell’età ma altri sono meno esigenti in fatto di controlli. Una volta che si è ottenuto l’accesso e si è iniziato a giocare … inevitabilmente, come in tutti i casinò, si perde, il banco vince sempre non è una novità per gli adulti ma per i ragazzi è tutta un’altra storia. Si potrà quindi credere a quel 45% dei ragazzi che sostiene di aver vinto? E’ possibile che solo il 13% degli intervistati abbia perso? Ed ancora, è possibile che il 36% dei ragazzi non ricordi il risultato della giocata, ovvero se abbia vinto o perso? Questi sono i numeri evidenziati dalla ricerca realizzata dalla Società Italiana di Pediatria arrivata quest’anno alla sedicesima edizione e condotta su un campione nazionale rappresentativo di 2107 studenti: 1073 maschi – 1034 femmine, frequentanti la classe terza media inferiore. Troppi interrogativi con risposte poco veritiere, una cosa è certa: il gioco infonde una scarica di adrenalina pura e più si perde più si cerca la rivincita, arrivando anche a perdere cifre considerevoli per degli adolescenti.

Il rischio della dipendenza ovvero il Gambling
Il vero rischio del gioco d’azzardo non è tanto la perdita di denaro quanto la perdita della spontaneità tipica dell’adolescenza. L’essere obbligati a tentare e ritentare il gioco, fa perdere la spensieratezza fino a sfiorare il disturbo d’ansia in caso di perdita o di euforia le rare volte in cui si vince. Ecco il gambling può trasfigurare la personalità dei ragazzini portandoli a rinchiudersi all’interno di uno smartphone, lasciando fuori dalla loro portata la realtà.

Come possono controllare i genitori?
Purtroppo il controllo dei viaggi internettiani dei ragazzi oggi è praticamente impossibile, grazie alle nuove frontiere dei device. Una volta era facile tracciare i movimenti sul PC di casa ma, oggi, con gli smatphone intelligenti, è finita l’era della supervisione. E’ certo che se oggi il 50% dei ragazzini a 8 anni ha già tra le mani il suo device prezioso per ricevere SMS, per messaggiare con whatsapp e per essere social, sarà sempre più difficile, anche per il genitore più tecnologico, capire i percorsi dei ragazzi. Inoltre, come già evidenziato in altre pagine, i ragazzi praticamente convivono con il cellulare non lasciandolo mai incustodito. Cosa fare allora? Come ogni cosa, più che la cura del problema è necessaria la prevenzione. Evitiamo di regalare uno smatphone almeno fino all’entrata nell’età dei teen, per evitare di vedere ragazzini a otto – nove anni già con l’ultimo modello di cellulare in mano. Evitiamo di mostrarci adulti disponibili all’acquisto di uno dei tanti biglietti della fortuna che abbondano nelle tabaccherie, nelle edicole e nelle casse dei supermercati. Noi siamo i primi modelli da imitare per i nostri figli: è questa, infatti, una delle vie per cui si arriva al gioco d’azzardo soprattutto se unita alla complicità di compagni adolescenti più smaliziati, non dimentichiamo che il Gambling può arrivare in ogni casa.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

Registrati o Accedi

Lascia un commento