

Ero a conoscenza di Fortnite, un gioco sviluppato per consolle nel 2017 da una società americana e acquistata per il 40% dai cinesi. Ero anche a conoscenza delle implicazioni emotive a cui induce il gioco, quello di cui non avevo ancora la percezione era l’altissima diffusione del gioco tra i ragazzini. Dopo aver letto la lettera inviata ai genitori, da parte della preside di una scuola media inferiore nel vicentino, da cui si evince la preoccupazione dei docenti a proposito degli atteggiamenti di violenza e bullismo stimolati dall’utilizzo del gioco Fortnite, ho voluto approfondire direttamente cosa accade on-line provando io stessa a giocare.
L’impatto immediato è quello di un gruppo di individui, cento per l’esattezza rappresentati da cartoni animati, paracadutati in un angolo del pianeta per combattersi l’uno contro l’altro. Per la battaglia possono utilizzare qualsiasi tipo di arma disponibile nel set del gioco. Le armi a disposizione vanno da asce e badili alle più sofisticate armi di ultima generazione. Alcune armi sono a disposizione gratuitamente altre hanno bisogno di essere acquistate. L’acquisto può avvenire attraverso punti che si acquisiscono con le vittorie nelle varie battaglie, salendo così di livello, oppure, acquistandoli direttamente con carta di credito. Vince la battaglia colui che resta vivo per ultimo e quindi oltre ad aver vinto la battaglia avrà al suo attivo ricompense varie tra cui paracaduti, attrezzature da combattimento ed infine il segno della vittoria più tangibile e condizionante lo stile di vita: il rituale del balletto per aver ucciso un nemico. A proposito dei balletti, questi hanno conquistato anche alcuni personaggi dello sport a livello internazionale tanto che ad ogni vittoria o messa a frutto di un punto, replicano il balletto della vittoria per ver ucciso un nemico.
Alcuni claim per attirare l’attenzione dei ragazzi affinché entrino nel gioco sono i seguenti:
La società dalla vendita di livelli di ha generato ben tre miliardi di profitto nel 2018, a novembre il sistema iOS ha incassato ben 37milioni mentre tra PlayStation, Xbox, Switch, pc, Mac, Android e iOs, nel solo mese di maggio sono stati incassati 318milioni di dollari. La gran parte di questi profitti è generata dagli adolescenti che sempre più utilizzano le carte di credito dei genitori, forse ignari del gioco, per l’acquisto on-line.
Ciò che contraddistingue il gioco è la violenza e la capacità di fare gioco di squadra, a giocare sono soprattutto i maschi. Purtroppo, quando il gioco entra nella struttura emotiva dei ragazzi e si attivano le sfide con appuntamenti su YouTube o Twitch queste facilmente escono dai monitor per trasferirsi nella realtà delle aule scolastiche. La caratteristica del gioco è proprio quella di agganciare l’emotività dei ragazzi, in questa fase dello sviluppo si stanno accrescendo i processi logico-deduttivi, ovvero i lobi prefrontali del cervello stanno per compiere l’ulteriore sviluppo neuro-fisiologico. Nella lettera della Preside inviata ai genitori si sottolinea proprio questa realtà che sta coinvolgendo i ragazzi al punto da preoccupare i docenti per atti di bullismo e atteggiamenti violenti. Questo si legge nella lettera: Abbiamo constatato, attraverso varie testimonianze raccolte, che i ragazzi nutrono un interesse esagerato per Fortnite tanto che dichiarano di passare da svariate ore ad intere giornate, talvolta in orario notturno. Il gioco prevede di poter giocare contemporaneamente con altri compagni e talvolta nascono dialoghi e discussioni non positive, con uso di un linguaggio non adeguato. Le discussioni iniziate nel gioco in rete possono terminare nella vita reale con dinamiche di bullismo, che vedono i ragazzi riunirsi in piccole gang e scagliarsi contro compagni.
Solo per ricordarlo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito la dipendenza da videogiochi tra le altre dipendenze dove si ravvede la mancanza di controllo e aumento del tempo passato nel gioco al pari del gioco d’azzardo oltre che dalle sostanze da abuso. Una raccomandazione ai genitori è necessaria:
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicologo, psicoterapeuta
Resp. Scientifico Guidagenitori.it