Secondo i risultati di una recente ricerca solo una donna su dieci vive senza stress e paura la maternità
E’ così naturale diventare mamma? L’istinto materno, così chiamato perché dovrebbe essere innato, nelle donne, in realtà non è così scontato. Solo per una donna su dieci la maternità è infatti assolutamente naturale e si sente a suo agio con un bebè tra le braccia già a una settimana dal parto. Come è possibile?
Nuovo ruolo, vita cambiata
La difficoltà a reinventarsi serenamente nel nuovo ruolo di mamma è emersa di recente a Roma nel corso di un convegno sull’essere genitori, organizzato dalla psicologa Maria Gabriella De Simone dell’Università di Tor Vergata. “Più che di istinto materno – ha rilevato Maria Gabriella De Simone – è giusto parlare di una presa di coscienza della maternità e delle proprie responsabilità”. In altri termini, la dolce attesa e l’arrivo di un figlio non sono vissute dalle neo mamme in maniera “pacifica”. Il dato inatteso su quanto poco istintivo sia il sentirsi mamma è infatti uno dei risultati salienti emersi dagli incontri di Psicologia di sostegno al puerperio, organizzati dalla ricercatrice negli ultimi anni. “Su 90 donne seguite in 18 mesi – continua la De Simone – soltanto il 10 per cento non aveva problemi ad affrontare il nuovo ruolo di mamma”. Per le altre donne emergevano invece molte preoccupazioni. Le più pressanti derivano dallo ‘sconvolgimento’ del ritmo di vita di tutti i giorni che l’arrivo di un bambino porta con sé. In altri casi, invece, a spaventare è piuttosto il dolore del travaglio.
Le difficoltà dell’allattamento
Un altro momento “critico”, spia del disagio della nuova situazione di mamme, è quello dell’allattamento al seno. “Uno dei primi segnali di disagio – continua la De Simone – è la difficoltà di allattare il bambino al seno, insieme al lamentarsi continuo dei disagi nella nuova organizzazione della vita”. Se non fosse che con il tempo queste problemi scompaiono, sarebbe proprio il caso di dire che le neo mamme finiscono per vivere il bambino come un peso. “Vogliono bene al bambino – spiega ancora la De Simone –ma la gioia di essere madri resta latente”. In un caso su due queste difficoltà si superano nell’arco di 2/3 mesi, in altri possono richiedere tempi più lunghi. Per “superare” la crisi, invita a ricordare la dottoressa De Simone, è fondamentale mantenere una sana comunicazione sia con il bambino che con l’intero nucleo familiare.
Antonella Valentini