Due bambini su tre preferiscono la mamma al volante: i padri, spiegano, diventano troppo aggressivi
Al volante? Meglio le mamme dei papà. E’ questo il risultato di un’indagine promossa dalla trasmissione “Uno mattina estate” su un campione di 785 ragazzini di età compresa tra i 6 e i 12 anni. I due terzi degli intervistati hanno dichiarato di preferire la mamma alla guida dell’auto, in occasione dei lunghi viaggi per le vacanze. La motivazione è che il papà in auto “diventa troppo aggressivo”.
L’esodo verso il mare o la montagna è per gli intervistati una vera sofferenza: l’auto è vista come una prigione dove non c’è nulla con cui giocare, il papà diventa un pilota che si sfoga con l’acceleratore. Neanche un po’ di musica per passare il tempo, visto che, nel 30% dei casi, e’ sempre il genitore a decidere cosa ascoltare. E se per questi piccoli passeggeri non c’e’ la possibilità di canticchiare la propria canzone preferita, per il 47% non c’è neanche la speranza remota di scambiare qualche parola con papà: “non parla mai”, hanno dichiarato categorici i bambini.
Il viaggio in autostrada offre ai bambini l’allettante tentazione degli autogrill, piccoli paesi dei balocchi che diventano però sempre più spesso un semplice sogno. Neanche la classica scusa di urgenze fisiologiche convince il genitore a fermarsi. Un intervistato su quattro si lamenta che “in autostrada papà non mi fa fare la pipì”. Se l’insistenza dei piccoli riesce a convincere i “grandi” a fermarsi per “l’emergenza pipì”, la sosta all’area di servizio è più veloce di quella ai box, come se il viaggio fosse un gran premio di formula uno! Durante il viaggio i papà si trasformano in piloti, zitti e concentrati per tutto il viaggio neanche fossero in gara: è la cosiddetta “sindrome di Schumacher”.
Le donne si comportano, invece, diversamente, vivono l’automobile in chiave funzionale e senza stress”. Ma se in auto “vince” la mamma, per i bambini intervistati entrambi i genitori sono messi sotto accusa per i comportamenti in vacanza. Molti (41%) si lamentano del fatto che “né papà né mamma giocano con me quando siamo al mare”. Uno su tre (32%) poi protesta perché “in spiaggia non mi fanno mai allontanare”, mentre il 23% brontola perché “non mi fanno vedere mai la televisione”.
Domizia Luzzi