Oggi, festa dei nonni, patrimonio di affetto, memoria e conoscenza

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2 Ottobre 2026

Oggi, festa dei nonni, patrimonio di affetto, memoria e conoscenza

festa dei nonni
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Oggi, 2 ottobre, si celebra la Festa dei nonni. È l’occasione per ringraziarli dell’aiuto che offrono ogni giorno alle famiglie, ma anche per guardare a ciò che nasce quando un bambino e un nonno hanno tempo di conoscersi. Non servono occasioni speciali: una passeggiata, una ricetta preparata insieme o una storia raccontata prima di dormire possono diventare ricordi importanti. I genitori restano le figure di riferimento principali nella crescita dei figli. I nonni, quando sono presenti, possono aggiungere un legame diverso. nonni e nipoti Conoscono il bambino attraverso la propria esperienza, gli dedicano attenzione e gli mostrano un altro modo di stare in relazione. Il loro valore non dipende dal numero di pomeriggi trascorsi insieme o dalla quantità di aiuto pratico che riescono a dare. Anche incontri meno frequenti possono avere significato, se sono fatti di ascolto e interesse reciproco.

Per un bambino, sentirsi accolto da più persone amplia il suo mondo affettivo

Un nonno che ascolta una preoccupazione, partecipa a un gioco o si rallegra per una piccola conquista gli comunica: «Quello che provi e quello che fai conta per me». Nei momenti difficili, questa presenza può offrire conforto. Non cancella una delusione o un litigio, ma aiuta il bambino a raccontare ciò che è successo e a trovare le parole per le proprie emozioni. C’è poi il piacere di imparare insieme. Quando una nonna spiega come si coltiva una pianta o un nonno insegna le regole di un gioco, il buon esempio il bambino osserva, fa domande, prova e magari sbaglia. Allenare la curiosità, il linguaggio e l’attenzione non richiede sempre un’attività organizzata: spesso accade nelle conversazioni quotidiane e nelle cose fatte fianco a fianco. Sono esperienze che possono nutrire lo sviluppo cognitivo proprio perché hanno un significato nella relazione.

I nonni custodiscono anche una parte della memoria familiare

Le fotografie, le parole di un dialetto, i luoghi di un’infanzia lontana e le tradizioni raccontano ai nipoti che la loro storia è cominciata prima di loro. Ascoltare com’era la vita quando mamma o papà erano piccoli può suscitare sorpresa, domande e nuovi punti di vista. È un modo concreto per trasmettere cultura, senza chiedere ai bambini di vivere come si viveva un tempo. Questo scambio, però, funziona meglio quando nonni e genitori riescono a parlarsi con rispetto. Le regole educative possono essere diverse e qualche disaccordo è normale. Al bambino fa bene vedere che gli adulti sanno confrontarsi senza metterlo nella posizione di dover scegliere da che parte stare. Ai nonni, allo stesso tempo, va riconosciuta la libertà di essere persone con interessi, bisogni e limiti propri, non soltanto una risorsa sempre disponibile. Non tutti i bambini hanno nonni vicini o possono conoscerli. Altri adulti di fiducia possono offrire ascolto, racconti ed esperienze tra generazioni. Per chi invece può condividere questa relazione, oggi può essere il momento di offrire un po’ di tempo: una telefonata, un disegno, una visita o una domanda su una vecchia fotografia.

La Festa dei nonni ci ricorda che crescere significa anche ricevere storie, affetto e conoscenze da chi è venuto prima. È un patrimonio che i bambini possono portare con sé mentre diventano le donne e gli uomini di domani.

Rossi Lina

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