

Il 90,8% degli italiani, anche chi non pratica alcun esercizio fisico, ritiene la pratica sportiva fondamentale per la salute fisica e mentale e 8 su 10 sono convinti che sia uno strumento di prevenzione efficace contro le malattie. Lo ha scoperto una ricerca condotta da Human Highway per Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica. Molte persone praticano lo sport per perdere peso, ma i benefici vanno molto al di là di questo: lo sport agisce positivamente prevenendo e controllando le malattie cronico-degenerative, metaboliche e cardiovascolari come obesità, diabete, sindrome metabolica, ipertensione. Inoltre, l’esercizio fisico agisce positivamente anche a livello psichico, perché favorisce la produzione dei modulatori chimici con effetto euforizzante e tonificante.
Per tutte queste ragioni è importante promuovere la pratica del movimento durante l’infanzia, soprattutto dopo i due anni di lockdown che li hanno costretti a isolamento e sedentarietà. Per fortuna, secondo la ricerca sono proprio i più giovani ad essere anche i più attivi: quasi 9 su 10 praticano esercizio fisico e il 59,3% più volte a settimana. Fare un esercizio fisico regolare già dall’infanzia è fondamentale, soprattutto per i più piccoli, perché migliora la coordinazione, la flessibilità e l’equilibrio, influisce favorevolmente sulla qualità del sonno e favorisce la produzione dell’ormone della crescita. L’esercizio fisico non condiziona la crescita o favorisce lo sviluppo morfologico, in quanto questo dipende prevalentemente dalla genetica o dal tipo di alimentazione che si adotta. Tuttavia, fare attività fisica permette di esprimere appieno le potenzialità genetiche ereditate dai nostri genitori, favorendo quello stato di benessere generale psico-fisico, che a sua volta influenza positivamente la crescita del bambino. Lo sport insegna a gestirsi in autonomia, a controllare l’emotività finalizzandola a un risultato positivo e non soccombendo al peso dell’impegno che si deve affrontare. Per questo è importante incentivare più sport contemporaneamente, sia di squadra sia individuali, dando la possibilità al bambino di imparare più gesti motori e rappresentano la soluzione migliore per la crescita individuale.
La bella stagione è il momento migliore per praticare sport, ma gli esperti avvertono che è bene tenere conto del caldo e dell’umidità che possono causare qualche problema. Dolori muscolari e articolari, distorsioni, vesciche possono colpire anche i più giovani, per questo è essenziale riferire al pediatra o al medico dello sport qualsiasi tipo di problema. I farmaci di automedicazione nel caso di infortuni sono utili, ma soprattutto nel caso dei bambini sotto i 12 anni è bene prima chiedere al pediatra. Privo di effetti collaterali è invece l’effetto freddo con applicazione di ghiaccio anche sintetico o spray, per favorire l’assorbimento dell’ematoma e l’attenuazione del gonfiore. Gli esperti ricordano l’importanza di rimanere ben idratati, bevendo piccoli sorsi d’acqua durante l’intera giornata e durante la pratica sportiva. Se l’attività supera i 60 minuti, può essere necessario aggiungere all’acqua un po’ di zucchero e semplice sale da cucina, oppure 250 ml di succo di frutta di qualità con almeno l’80% di frutta, 750 ml di acqua e 1 grammo di sale fino. Sebbene non esista una regola precisa nel praticare un esercizio fisico non ci si deve mai allenare a digiuno, ma fare sempre una prima colazione o uno spuntino, prevalentemente ricco di carboidrati.
Anche nei più piccoli è bene utilizzare un abbigliamento comodo e idoneo alla tipologia di esercizio. In particolare, è necessario essere coperti il meno possibile per permettere alla sudorazione di evaporare, compatibilmente con le condizioni metereologiche. Le calzature, poi, devono essere scelte sulla base dell’attività da praticare e nel caso in cui ci fossero alterazioni morfologiche del ginocchio o del piede: valgo, varo, piatto o cavo, è sempre bene rivolgersi ad uno specialista e capire se utilizzare plantari ad hoc da applicare all’interno di una scarpa ‘neutra’. Anche la scelta dei calzini non è indifferente: è sempre bene non utilizzare quelli troppo consumati perché potrebbero facilitare la comparsa di abrasioni, ecchimosi e vesciche, impedendo di proseguire l’attività.
Lina Rossi
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